Cronaca

Servizio sospeso a chi non paga la mensa, polemica sugli asili nido a Padova

La delibera di giunta risale alla vigilia di Natale. I dirigenti scolastici stanno inviando circolari alle famiglie che non sono in regola con i pagamenti

Genitori avvisati: chi non paga la mensa scolastica potrebbe verdersi sospeso il servizio. In pratica, i figli dei morosi potrebbero ritrovarsi senza cibo. La delibera di giunta risale alla vigilia di Natale e, in questi giorni, i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi padovani stanno inviando circolari alle famiglie che non sono in regola con i pagamenti.

NIENTE MENSA A CHI NON PAGA. All'Ottavo istituto comprensivo Alessandro Volta, ad esempio, è stata inviata ai genitori questa informativa: "Si fa presente che, se la situazione non migliorerà, l’Amministrazione potrebbe provvedere alla sospensione del servizio (mensa in questo caso) per i morosi (Delibera Giunta Comunale n. 0902 del 24/12/2015". Nello specifico, la delibera prevede che "In presenza di debiti pregressi non assolti, nonostante i solleciti, e in assenza di richiesta di rateizzazione degli stessi, oppure in presenza di decadenza del beneficio della rateizzazione, si potrà procedere alla sostenzione dei servizi (nido e/o refezione scolastica), per il successivo anno scolastico o in corso d'anno". Novità, introdotta dalla giunta Bitonci, è la possibilità di rateizzare i pagamenti.

LA POLEMICA. Contro la possibilità di sospendere il servizio (la sospensione è prevista nel regolamento degli asili nido dal 2009, all'epoca della giunta Zanonato) si schiera il  vice segretario del Pd cittadino Nereo Tiso: "Non so dove il sindaco voglia arrivare se  il suo obiettivo è quello di lasciare i bambini poveri col piatto vuoto a guardare gli altri loro compagni che mangiano. È questo che vuole? Dopo la discriminazione sul punteggio per gli asili nido, poi il regolamento sulle scuole materne, ora la discriminazione sui figli dei poveri?". E il consigliere comunale del Pd Gianni Berno aggiunge: "L’assessore Vera Sòdero è consapevole di ciò che sta accadendo e accadrà nelle scuole? Delle circolari che i dirigenti scolastici sono costretti ad emanare per mettere in pratica regole disumane nei confronti di piccoli studenti? Un conto è attivare il recupero dell’evasione nei confronti dei furbetti, altra cosa è estromettere da un servizio chi davvero non ce la fa e dovrebbe essere supportato dai servizi sociali". "Ancora una volta - sostengono Tiso e Berno - il 'sindaco di tutti', delibera un atto che va contro non solo il buon senso della civiltà che lui vorrebbe difendere, ma quanto affermato dalla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e cioè la “art.8 in tutte le circostanze, il bambino deve essere tra i primi a ricevere protezione".

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