Cronaca

Pasti non consumati nelle scuole gratis ai bisognosi a Cadoneghe

Il progetto coinvolgerà gli istituti Aquilone-Zanon-Don Milani e Girasole-Boschetti Alberti. Gli esuberi saranno consegnati al centro diurno La Bussola di Padova e al Laboratorio occupazionale di Vigodarzere

Dopo il buon esito della sperimentazione condotta nei mesi scorsi nella mensa della scuola Zanon-Don Milani e nei Centri estivi, diventa operativo, a Cadoneghe, il progetto “Food recovery”. L'iniziativa, affidata dai servizi scolastici dell’Unione alla cooperativa sociale Gruppo  R, consiste nel recupero quotidiano dei pasti non consumati nelle mense scolastiche. Il cibo raccolto, secondo le opportune modalità igienico-nutrizionali, viene poi redistribuito dalla cooperativa a persone in stato di disagio socio-economico.

LE SCUOLE COINVOLTE. I plessi coinvolti nell’operazione fino alla fine dell’anno scolastico saranno le scuole Aquilone-Zanon-Don Milani e Girasole-Boschetti Alberti. L’operatore del Gruppo R passerà ogni giorno (dal lunedì al venerdì) all’orario concordato in corrispondenza con la fine della distribuzione per gli alunni e ritirerà i pasti non utilizzati, che poi consegnerà alle sedi previste.

I DESTINATARI DEL PROGETTO. "Il progetto si propone una duplice finalità – spiega l’assessore ai Servizi sociali Augusta Parizzi – da un lato dare un contributo per attuare azioni concrete volte alla riduzione dello spreco di cibo e dall’altro migliorare le condizioni di vita delle persone socialmente escluse. I pasti recuperati non serviti agli alunni, perché in eccesso rispetto alla domanda, saranno consegnati al centro diurno La Bussola di Padova e al Laboratorio occupazionale di Vigodarzere, soggetti che offrono servizi di prima accoglienza o percorsi di reinserimento delle persone in condizioni di emarginazione ed esclusione sociale".

LA "LEGGE DEL BUON SAMARITANO". "Grazie al progetto Food Recovery abbiamo la possibilità di eliminare uno spreco assurdo - dice l’assessore alla Scuola Paola Venturato -  in accordo anche con il progetto SprecoZero avviato dal Comune. Visto il destinatario finale, questa attività di recupero alimentare si configura all’interno della Legge del Buon Samaritano (Legge n.155 del 2003 'Disciplina della distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale'), che ci offre la possibilità di creare un ponte tra chi crea esubero alimentare e chi può riutilizzare a fini sociali tale eccedenza". Nelle prossime settimane, il sindaco Michele Schiavo e gli assessori Parizzi e Venturato andranno a visitare la struttura del centro diurno La Bussola, dove avvengono anche i passaggi di abbattimento e conservazione del cibo.

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