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Studenti universitari, un pasto in mensa costerà 10 centesimi in più

Il rincaro è stato deciso dalla Regione ed è stato annunciato dal commissario Esu Rocco Bordin durante il cda di mercoledì 10 settembre. La buona notizia è che le strutture terranno aperto un quarto d'ora in più

Non sarà una bella sorpresa per gli studenti del Bo, il rincaro di 10 centesimi "imposto" dalla Regione sui pasti consumati nelle mense universitarie. Un aumento non esagerato, certo, ma che ad ogni modo non è stato visto di buon occhio né dall'Esu di Padova, né tantomeno dal movimento "Studenti per", che sulla sua pagina Facebook diffonde quanto discusso all'interno del cda svoltosi mercoledì 10 settembre. 

LA MENSA COSTA DI PIÙ. In quest’occasione è stato annunciato da Rocco Bordin, commissario Esu, l’aumento del costo di un pasto completo nelle tariffe A e B della mensa, rispettivamente il prezzo sale da  2,50 a 2,60 euro e da 4,50 a 4,60 euro. "Ci siamo posti l’obiettivo di ridurne il peso sugli studenti - dichiarano i rappresentanti degli studenti - sfruttando il ricavato per calmierare il costo dei ridotti o ottenere un aumento dei servizi. Ci impegniamo contestualmente a richiedere alla Regione di tornare sui propri passi rivedendo le tariffe". Ma c'è anche una "buona notizia: l’orario di apertura delle mense viene prolungato di un quarto d’ora, per andare incontro alle necessità degli studenti senza pausa pranzo".

ALLOGGI E BUROCRAZIA. Altra questione ostica, le residenze. "Come Studenti per - Udu Padova abbiamo richiesto con forza una semplificazione delle modalità di richiesta dell’alloggio - spiegano - perché non inserirla dentro la domanda di preimmatricolazione affinché ogni futuro studente venga messo di fronte alla possibilità farne richiesta, una volta informato direttamente sulle modalità? Perché costringere uno studente a compilare moduli doppi per borsa e alloggio? Non vediamo ragione per cui università ed Esu non possano integrare i propri sistemi: un risparmio ed un beneficio agli studenti. Abbiamo già ottenuto un’apertura a riguardo dal commissario Esu Rocco Bordin - sottolineano - e continueremo a combattere nei prossimi mesi per abbattere un altro ostacolo al diritto allo studio: la ridondante burocrazia".

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