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Spunta un nuovo mercatino in pieno centro, commercianti podovani "inviperiti"

Polemica tra i negozianti Ascom per le bancarelle spuntate giovedì mattina tra via Santa Lucia, piazza Garibaldi e via VIII Febbraio

Polemica tra i commercianti del centro di Padova per il mercatino "spuntato", giovedì mattina, tra via Santa Lucia, piazza Garibaldi e via VIII Febbraio. Un mercatino a prevalenza alimentare che ha scatenato la rabbia dei negozianti, riversata nelle numerose telefonate al presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin.

ASCOM. "Ormai siamo all’esasperazione da una parte - conferma il presidente - e allo sfruttamento del brand Padova a fini privatistici dall’altra. Dai commercianti, soprattutto da quelli del comparto alimentare ed in primis dagli operatori di 'Sotto il Salone' arrivano gli strali più veementi nei confronti di iniziative che piombano in città senza ormai soluzione di continuità ma, soprattutto, senza che nessuno ne sia a conoscenza. Che razza di vantaggio possono portare al commercio cittadino e alla città nel suo complesso - ribadisce Bertin - le bancarelle che senza nessuna promozione offrono la loro mercanzia? Se non c’è promozione non ci sono nemmeno consumatori che vengono da fuori, per cui il risultato è quello che le bancarelle 'pescano' tra i locali in danno dei commercianti padovani".

BORGO ALTINATE. "Dubito - incalza Andrea Zanella di Borgo Altinate - che queste iniziative, peraltro ormai ripetitive non solo nelle modalità ma anche nell’offerta, possano portare 'lustro' alla città come si vorrebbe far credere. Credo che la nostra categoria debba mobilitarsi a livello cittadino ma direi anche provinciale per reclamare programmi seri per il futuro del commercio e non improvvisazioni che faranno bene a chi le organizza ma non al tessuto economico che si fonda sul commercio e sul turismo".

CONSORZIO IL "SALONE". Fare qualcosa. È la frase che riecheggia anche sotto le volte del Salone dove maggiori sembrano essere le difficoltà. "Certamente non possiamo più rimanere a guardare - annuncia Paolo Martin, presidente del Consorzio 'Il Salone' - qui ormai quasi ogni settimana ci viene sottratto mercato. I colleghi sono stanchi e vogliono poter evidenziare non solo il loro malessere, ma anche la ferma volontà di non essere loro quelli che, dopo più di 700 anni, vengano chiamati a recitare il de profundis del primo centro commerciale naturale del mondo. Noi non ci stiamo e faremo di tutto e anche di più per farlo sapere".

LETTERA AL COMMISSARIO. Che si debba fare qualcosa ne è convintissima l’Ascom che giovedì mattina ha inviato una lettera al commissario straordinario Paolo De Biagi chiedendo che si faccia parte in causa per porre un freno al proliferare di queste iniziative. "Gli organizzatori – riprende Bertin – accampano giustificazioni che non stanno né in cielo né in terra. Sostengono che i mercatini avrebbero il pregio di 'rivitalizzare' le aree dove insistono. Mi chiedo: serve rivitalizzare via Santa Lucia e piazza Garibaldi o servirebbe piuttosto (se questo fosse l’intendimento, ma ne dubito) insistere sui quartieri periferici?".

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