Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Street food genuino, dall'idea di due giovani mamme nasce Merendero

È un apecar attrezzato che girerà i parchi, le festine, i campo sportivi, le occasioni pubbliche in cui saranno presenti le famiglie con i più piccoli e si muoverà anche su chiamata

Da sinistra: Monia Marchioro e Federica Piccolo

Hanno pensato di mettersi insieme per proporre una merenda sana ai bambini prima di tutto e perchè no, anche agli adulti. Nasce da qui il Merendero un apecar attrezzato che girerà i parchi, le festine, i campo sportivi, le occasioni pubbliche in cui saranno presenti le famiglie con i più piccoli e si muoverà anche su chiamata, per offrire stuzzichini e bevande appetitose: spremute, spiedini di frutta, panificati e prodotti di pasticceria tutti artigianali e a "km 0", provenienti da aziende e artigiani del territorio.

DEBUTTO. Il debutto è fissato per giovedì 11 febbraio a Padova, in via Cave, zona aeroporto, alle 7.00 del mattino, in tempo perfetto per accogliere gli studenti che vorranno iniziare la giornata con una colazione da leccarsi i baffi o acquistare qualcosa di buono da mangiare a scuola durante l'intervallo. La sede operativa e la postazione fissa del Merendero sarà proprio qui, in via Cave, dove, sempre al mattino presto, sarà aperto dal lunedi al venerdì per offrire la colazione e la merenda ai ragazzi che vanno a scuola.

LE "MENTI". Le due menti sono Federica Piccolo nella sua “prima vita” libera professionista consulente per la ricerca e l'innovazione e Monia Marchioro che lavora nell'azienda di trasporti di famiglia. Entrambe manterranno i loro primi lavori accanto a quello del Merendero. Le due donne abitano fianco a fianco a San Domenico di Selvazzano, due i figli di Federica, tre quelli di Monia.

IMPRENDITORIA FEMMINILE. Il Merendero nasce da un'attenta osservazione di quello che mangiano quotidianamente i loro piccoli, dalla percezione di un "vuoto" di servizi ambulanti con prodotti per gli under 16, unita alla voglia di inventare qualcosa di redditizio assieme. E così Federica e Monia chiedono un finanziamento alla Regione tramite il Fondo per l'imprenditoria femminile che approva subito l'idea, arrivata a Venezia all'inizio del 2015 e nell'ottobre dello stesso anno arrivano i soldi chiesti. Soldi che sono andati a coprire in particolare la struttura quindi l'apecar e l'allestimento dello stesso.

7 SU 7. “Abbiamo già stipulato accordi con panifici e pasticcerie – spiega Federica – che ci daranno la materia prima che distribuiremo con il Merendero. Ora si tratta solo di partire e di far assaggiare le bontà sane e fresche che andremo a vendere”. “Il Merendero non avrà giorni di chiusura – continua Monia – ma sarà disponibile anche su chiamata 7 giorni su 7 e lo vedremo in particolare attivo nella stagione primaverile ed estiva”.

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