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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Arzergrande

Meriem, dopo la notizia sulla presunta fuga in Francia parla il padre: "Magari fosse viva"

L'ultimo contatto con la famiglia risale al novembre 2016. La notizia diffusa dal giornale in ligua araba Al Ahdath Al Maghribia sulla giovane di Arzergrande, fuggita ai bombardamenti e nascosta in Europa sotto falso nome, ha raggiunto anche a papà Redouane e mamma Khadija

C'è forte sgomento in casa Rehaily, ad Arzergrande, dopo la notizia diffusa mercoledì dal giornale in lingua Al Ahdath Al Maghribia su Meriem, la 22enne di origini marocchine scappata nel luglio 2015 per andare in Siria ed arruolarsi con l'Isis ed ora presumibilmente nascosta in Francia sotto falso nome dopo essere sfuggita dai bombardamenti di Raqqa. Il padre Redouane, raggiunto telefonicamente dai quotidiani locali afferma che se ne sono dette tante sulla vicenda e si interroga su come possa essere arrivata in Francia. Sottolinea anche il fatto che in passato avessero detto che fosse morta lapidata quindi in cuor suo c'è un

FAMIGLIA.

L'ultimo contatto con i familiari risale al novembre 2016, quando la ragazza si diceva pentita della sua scelta, terrorizzata dalla guerra, ma nell'impossibilità di lasciare Raqqa. Il padre della ragazza, in un'intervista rilasciata davanti alle telecamere di "Piazza Pulita", in onda su La7, aveva raccontato la disperazione per la perdita di quella figlia, "plagiata" secondo lui dai terroristi.

CONDANNA.

Il 12 dicembre scorso Meriem è stata condannata a 4 anni di reclusione e all'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e all'espulsione a fine pena per essersi arruolata in organizzazioni terroristiche. Una sentenza pronunciata in un'aula di tribunale a Venezia in assenza dell'imputata in quanto la giovane manca da casa dal 2015. Su di lei, nel giugno 2016,  era scattato un mandato d'arresto internazionale.

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