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La disperazione del padre

La disperazione del padre

Meriem, dopo la fuga la paura: in una telefonata racconta il suo pentimento

La giovane sparita da casa ad Arzergrande per arruolarsi nelle milizie dell'Is ha chiamato a casa raccontando di voler tornare sui suoi passi e di avere paura

Manca da casa dallo scorso mese di luglio da quando cioè si è arruolata nell'Is per combattere con le milizie del califfato. E da allora gli inquirenti hanno costruito passo passo la sua fuga, risultata essere premeditata: da quel volo dall’aeroporto di Bologna per raggiungere la Siria.

LA FUGA. In quella guerra personale contro l'Occidente, Meriem, aveva prima aderito alla "cyber-jihad" come "soldato dell'esercito informatico", già da febbraio 2015. In quei mesi avrebbe redatto la killing list jihadista con i dati relativi a dieci dirigenti delle forze dell’ordine “da uccidere”. Un primo passo che poi, grazie al reclutatore, l'ha portata in Medio-Oriente dove gli scontri non sono un gioco ma dove la ragazza è voluta andare lo stesso, abbagliata da chissà quale promessa fatta dai terroristi.


LA PAURA. Adesso a distanza di un anno, come riporta il Gazzettino, la ragazza si sarebbe pentita. La rivelazione in una telefonata alla famiglia che disperata l'attende nel Padovano. Nelle sue poche parole una sola verità: la paura e il pentimento per quella scelta sconsiderata, la volontà di tornare a casa. La sensazione è che la ragazza si sia fatta coinvolgere in un "gioco" più grande di lei e che ora voglia tornare indietro. Peccato che quelli sono assassini, e, dovesse venire fuori della diserzione, potrebbero decidere di fargliela pagare.

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