Minacce di morte a Galan davanti casa, si dissociano i forconi

Sono comparse a Cinto Euganeo proprio nei pressi della villa dell'ex governatore del Veneto minacce per lui e la famiglia. Il politico risponde: "Nei dintorni migliaia di persone, vuoi che neppure uno sia cretino?"

Minacce di morte su un muro a pochi passi dall’abitazione dell’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan, a Cinto Euganeo.

LA SCRITTA. La scritta, a caratteri cubitali e fatta col colore rosso, dice: “Galan ladro, a morte tu e famiglia”. Una vera e propria minaccia, accolta così dallo stesso politico: “La scritta si commenta da sola. Tra Lozzo Atestino e dintorni vivono alcune migliaia di persone, vuoi che neppure uno sia cretino?”.

LE INDAGINI. Intanto sull’episodio indaga la Digos della Questura di Padova che si è recata nella dimora dell'ex presidente del Veneto per raccogliere la denuncia. Secondo quanto si è appreso, i cosiddetti 'forconi' che nei giorni scorsi hanno veemente protestato davanti la casa di Galan, con cartelloni recanti scritte quali "politico ladro", avrebbero riferito alla polizia di prendere le distanze dagli autori del gesto.

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