menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Minacce di morte a Bitonci: negli uffici Aps una lettera con proiettile

Una missiva intimidatoria rivolta al sindaco di Padova e ai sindacalisti Paolo Tollio e Sandro Lollo. La busta è stata aperta lunedì pomeriggio ed è stata recapitata a mano. Sono in corso le indagini dei carabinieri

Minacce di morte sono state rivolte al sindaco di Padova Massimo Bitonci e ai due sindacalisti Paolo Tollio e Sandro Lollo. L'intimidazione, da quanto si apprende, è avvenuta tramite una lettera recapitata a mano (senza timbro postale) agli uffici di Aps, contenente un proiettile calibro 9 e un testo rivolto ai tre destinatari della missiva.

MINACCE DI MORTE AL SINDACO. I carabinieri hanno già dato avvio alle indagini. La lettera sarebbe arrivata lo scorso 11 agosto, ma sarebbe stata aperta e letta solo lunedì pomeriggio, verso le 16.30. La busta è stata sequestrata dagli investigatori, che stanno tentando di risalire al mittente. Sembra che il gesto sia da ricondurre all'accordo sindacale dopo la fusione con BusItalia.

BITONCI. "Esprimo la mia personale solidarietà ai due lavoratori coinvolti - ha commentato il sindaco - e, per quanto riguarda il sottoscritto, non arretrerò di un millimetro dalle mie posizioni, non mi faccio intimorire da nessuno. Rifiuto la scorta e vado avanti tra la mia gente, a testa alta, come sempre".

ZAIA. "Ci tengo ad esprimere la mia personale solidarietà al sindaco Bitonci e ai due sindacalisti vittime di un gesto vile che va condannato senza se e senza ma - così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia - non ci sono parole per commentare questo episodio, che non fa parte in alcun modo della cultura e dei valori del Veneto. Si tratta di minacce vergognose che non riusciranno a inquinare la serenità e la correttezza che animano la dialettica politica ed istituzionale della nostra società. Mi auguro che gli inquirenti possano fare presto luce su un episodio con il quale si punta ad  avvelenare il clima e ad innescare incertezza e disorientamento nella comunità".

SINDACATI. "Esprimiamo piena solidarietà nei confronti del sindaco di Padova e dei nostri sindacalisti che si occupano dei trasporti, in particolare di Aps/Busitalia Veneto per le minacce subite - affermano congiuntamente Christian Ferrari, segretario Cgil Padova, e Sabrina Dorio, segretario Cisl Padova Rovigo - si tratta di un grave atto intimidatorio che condanniamo con la massima fermezza. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e ci auguriamo che i responsabili vengano individuati al più presto, in modo da rispondere del reato di cui si sono macchiati. Ribadiamo che quanto successo - proseguono i due sindacalisti - non condizionerà in alcun modo l'impegno del sindacato e dei suoi delegati".

GRUPPO FS. Solidarietà anche da parte del Gruppo FS, che, in una nota, "ribadisce che l'impegno per completare il progetto di armonizzazione tra lavoratori di Busitalia e Aps resta immutato e garantirà la massima efficienza di Busitalia Veneto a servizio dei cittadini e dei territori padovani e rodigini".

VICE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. "In queste ore la solidarietà al sindaco di Padova deve essere incondizionata - ha commentato la vicenda Fabio Bui, vice presidente della Provincia - così come per tutti quegli amministratori che nel ricoprire cariche pubbliche sono oggetto di denigrazioni e intimidazioni".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento