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L'allevatrice di visoni

L'allevatrice di visoni

Punta il fucile contro gli attivisti Condannata allevatrice di visoni

22 giorni di reclusione per la donna che nel marzo 2011 minacciò i militanti di 100%animalisti durante un sit-in davanti alla villa/allevamento di visoni di Villa del Conte

Si è svolto oggi, venerdì 14 giugno, il processo in rito abbreviato richiesto dall'allevatrice di visoni, denunciata per minaccia aggravata dall’attivista di 100%animalisti Paolo Mocavero, costituitosi parte civile. La donna, Anna R., è stata condannata a 22 giorni di reclusione, al risarcimento morale di 1000 euro alla controparte e al pagamento delle spese processuali: aveva puntato un fucile contro i manifestanti.

I FATTI. Domenica 20 marzo 2011 i militanti dell’associazione, nota per i numerosi blitz animalisti, si presentarono davanti all’allevamento di visoni di Villa del Conte della famiglia Caccaro per una manifestazione di protesta. Dal terrazzo una donna li minacciò puntando loro contro un fucile da caccia. Paolo Mocavero (leader del movimento Centopercentoanimalisti) denunciò il fatto alla magistratura padovana. Nell’ottobre dello stesso anno il gip Fino Martella condannò la donna a 15 giorni di reclusione commutati in un’ammenda pecuniaria pari a 3.750 euro (250 euro per ogni giorno di reclusione). La signora fece ricorso. Ricorso bocciato dalla nuova sentenza pronunciata oggi.

SODDISFATTI GLI ATTIVISTI. Salvo che l’imputata ricorra in appello, Paolo Mocavero devolverà l'intera somma del risarcimento al canile di Castelbaldo gestito da Emma Bertolaso. Per l’associazione la sentenza di oggi crea un importante precedente, una vittoria che 100%animalisti dedica, ovviamente, agli animali.

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