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Il ministro Cancellieri

Il ministro Cancellieri

Ministro Cancellieri: "Nuove carceri e vecchie caserme per i detenuti"

Il ministro della Giustizia ha parlato da Padova del sovraffollamento delle carceri ricordando che nuove strutture sono in costruzione e che sono state prese in esame soluzioni alternative quali l'utilizzo di caserme dismesse

Il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri in visita a Padova ha toccato molti temi tra i quali l'annosa questione del sovraffollamento delle carceri ricordando che il governo si sta muovendo anche per costruire nuove strutture: ''Non ci fermeremo, nel senso che è comunque importante modificare l'indirizzo penitenziario, oltre ad aumentare i posti, anche rendere diversi i luoghi che li ospitano. Stiamo lavorando coi mezzi finanziari di cui disponiamo che non sono eccezionali. Però alla data del 2015 avremo 10 mila posti in più''. Il ministro ha poi osservato che sulla legge di stabilità ''non c'è nulla che riguardi questo settore perché stiamo utilizzando i mezzi che abbiamo''.

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CARCERI DISMESSE. Ha poi annunciato l'utilizzo di soluzioni alternative alle solite strutture come l'utilizzo delle caserme dismesse per i detenuti con pene minori: ''E' una cosa su cui si sta lavorando. Già abbiamo un progetto approvato per una caserma a San Vito al Tagliamento, nel Pordenonese, che verrà riutilizzata come carcere. Una soluzione questa che, ha sottolineato il ministro Cancellieri, ''ci comporta esattamente il dimezzamento della spesa, il netto risparmio almeno del 50%. Tutto quello che sarà di nuovo non saranno altre costruzioni, a meno che non siano ampliamento di padiglioni interno alle carceri, ma utilizzo dei beni demaniali pubblici perché è un modo per non costruire più oltre quello che già c'è spendendo sicuramente meno''.

BRACCIALETTO. Infine due parole sull'uso del braccialetto elettronico, inserito nella legge anti-stalking: "'ma dipende dalla volontà del magistrato di ordinarne l'utilizzo o meno. Qualcuno lo ha già disposto, ma, ripeto, è una scelta del magistrato che deve decidere se lo ritiene opportuno o meno''.


AMNISTIA. Infine per quanto riguarda l'amnistia il ministro ha dichiarato: "Auspico che il messaggio del Capo dello Stato abbia quel giusto riscontro che merita: il Parlamento è sovrano e farà la sua scelta".

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