menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La scritta comparsa sul muro del liceo Cornaro (fonte: Rete Studenti Padova)

La scritta comparsa sul muro del liceo Cornaro (fonte: Rete Studenti Padova)

Al liceo Cornaro scritta razzista contro il neo ministro Kyenge

Tra lunedì e martedì i muri dell'istituto superiore di Padova sono stati imbrattati con le parole offensive "L'Italia non è meticcia! Kyenge rimpatriata subito!", dirette al neo ministro di origine congolese del governo Letta. Gli studenti condannano il gesto

"L'Italia non è meticcia! Kyenge rimpatriata subito!". La scritta, in vernice spray nera e a caratteri cubitali, ha fatto la sua comparsa nottetempo tra lunedì e martedì 30 aprile sui muri esterni del liceo scientifico Cornaro in via Riccoboni a Padova. Destinataria delle parole dal contenuto fortemente razzista è il neo ministro per la Cooperazione internazionale e per l’integrazione del governo Letta, Cécile Kyenge Kashetu, di origine congolese.

Cécile Kyenge Kashetu-2STUDENTI CONDANNANO IL GESTO. Dura la presa di posizione degli studenti, che si sono accorti della scritta martedì mattina, e che assieme alla Rete degli Studenti Medi di Padova, denunciano fermamente il gesto:  "Noi siamo estremamente preoccupati - scrivono - nel registrare come in diversi ambienti si stia formando uno spaventoso clima xenofobo e razzista, come possiamo constatare da come il neo ministro Cècilie Kyenge sta venendo duramente attaccata non solo da persone singole ma anche da interi partiti, prima tra tutti chiaramente la Lega Nord, da sempre fautrice di una politica intollerante e razzista. Sono questi i comportamenti da condannare, noi vogliamo un paese antirazzista e aperto alle culture diverse. E' ora di dire basta a questi gesti vandalici e razzisti". I rappresentanti di istituto del liceo Cornaro fanno sapere che si stanno già attivando per ricoprire e cancellare la scritta.

GESTO ISOLATO. Da una prima analisi di posizione e tipologia della scritta non sarebbe ravvisabile - si apprende da fonti vicine alla questura di Padova - una matrice organizzata dietro la scritta omofoba, gesto con ogni probabilità estemporaneo di una persona isolata. Assente infatti a fianco della scritta ogni elemento identificativo che possa portate a qualsiasi formazione classica della galassia xenofoba.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento