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Mlpv, padovano indagato dalla Digos per associazione paramilitare

Un residente della città del Santo è tra i 18 promotori e aderenti al Movimento di Liberazione del popolo Veneto accusati dalla polizia - che sta compiendo perquisizioni in tutto il Veneto - di costituzione di associazione paramilitare

Dopo circa 6 mesi di indagini della Digos della questura di Treviso, una raffica di perquisizioni sono in corso da questa mattina in tutto il Veneto - anche nei confronti di un padovano - a carico di 18 tra promotori e aderenti al Movimento di Liberazione del popolo Veneto, il gruppo più radicale della galassia venetista.

DIGOS PADOVANA: TUTTI GLI ULTIMI INTERVENTI

L'ACCUSA. Costituzione di associazione paramilitare, questo il reato contestato. L'operazione, coordinata dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione del ministero dell'Interno e della Procura di Treviso, ha interessato 13 indagati nel trevigiano, 3 nel vicentino, uno a Padova e un altro a Verona. Le perquisizioni vedono impegnate anche le Digos delle questure di Venezia, Verona, Vicenza e Padova.

L'MLPV. Il 29 settembre 2009 a Villorba, Treviso, in 16 firmano l'atto di costituzione del Movimento, che definisce lo Stato italiano come forza occupante la patria Veneta, non riconoscendo di fatto la validità dell'annessione del Veneto allo Stato Italiano decisa con il referendum nel 1866. Il movimento si dota di istituzioni proprie come il "governo provvisorio" o la "polizia nazionale veneta", a cui si appellano ad esempio gli automobilisti appartenenti al movimento che si rifiutano di pagare le multe dello "Stato occupante" che non riconoscono.

IL MATERIALE SEQUESTRATO. Armi, tessere di riconoscimento del cosiddetto 'Governo provvisorio della Repubblica Veneta', la 'Costituzione' del Movimento di Liberazione del Popolo Veneto (Mlnv), divise e altra documentazione figura tra le cose sequestrate dalla Polizia di Stato nelle perquisizioni fatte a carico di 18 appartenenti alla struttura accusata di essere un'associazione paramilitare. Nelle perquisizioni sono stati trovati giubbotti e cappelli di fattura militare con la sigla del movimento, camice e magliette con intestazione 'Polisia', tessere plastificate di riconoscimento fornite di foto con l'indicazione delle funzioni militari svolte da ciascuno nei vari 'ministeri' organo di governo (ufficiali di comando per l'attività trasporti, per la sicurezza interna e per la sicurezza esterna), tesserini della 'Polisia nathionale veneta' simili a quelle in uso alle forze di polizia italiane, un centinaio di armi bianchi come sfollagente e coltelli tattici da combattimento, 4 pistole semiautomatiche legalmente detenute e numeroso materiale documentale come moduli di reclutamento, foggia delle divise, stemmi e placche di riconoscimento, regolamenti militari dell'organizzazione. Secondo gli inquirenti il Mlnv sarebbe acceso da fanatismo ideologico.

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