Molestò sessualmente un ragazzina: alla vigilia della sentenza tenta la fuga all'estero

Lo hanno braccato mentre si stava imbarcando per il Marocco pochi giorni prima del giudizio definitivo. Condannato per la terza volta, dovrà scontare cinque anni di carcere

Non solo era accusato di uno dei crimini più gravi, ma ha anche tentato di scappare nel suo paese natale prima della sentenza definitiva. É finita al porto di Genova la tentata fuga di molestatore di bambini nordafricano. I carabinieri di Battaglia l'hanno monitorato attentamente per giorni.

Le pesantissime accuse

Dicembre è stato il mese decisivo per mettere, almeno del punto di vista della giustizia, la parola fine su un drammatico caso di molestie ai danni di una minorenne. Per un grave episodio di palpeggiamenti e ingiurie risalente a dieci anni fa, sul banco degli imputati era finito un italo-marocchino oggi 49enne. Accusato di aver avvicinato e molestato una ragazzina straniera, all'epoca 13enne, nella zona di Battaglia Terme, le serrate indagini avevano portato alla scoperta di numeroso materiale in possesso dell'uomo che ritraeva minori in atteggiamenti sessuali espliciti.

Il tentativo di fuga

Grazie alla denuncia sporta dalla madre della vittima, a cui la figlia aveva confessato gli abusi, l'imputato è stato giudicato colpevole nei primi due gradi di giudizio. Tramite il suo legale ha presentato ricorso in Cassazione, che a inizio dicembre avrebbe espresso la sentenza definitiva. Dotato di doppio passaporto, il 43enne con l'avvicinarsi del verdetto è stato tenuto sotto stretta sorveglianza dai carabinieri di Battaglia. E doveva avere più di qualche dubbio sull'esito sfavorevole del processo, perché gli inquirenti hanno scoperto che per il 1 dicembre aveva acquistato un biglietto di sola andata per il Marocco.

La condanna

Sarebbe partito a bordo di un'imbarcazione di Grandi Navi Veloci dal porto di Genova. Ad aspettarlo all'imbarco ha però trovato la polizia, allertata dai militari della stazione termale. Dopo avergli sequestrato il passaporto e consegnato un divieto di lasciare l'Italia, il 49enne è stato riportato nel padovano. Il 13 dicembre la Cassazione ha espresso la sentenza definitiva, condannandolo a 5 anni per molestie su minori e detenzione di materiale pedopornografico. Ottenuto l'ordine di carcerazione, l'uomo è stato scortato al Due Palazzi.

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