Il monte Cero risanato ospiterà in un nuovo traliccio gli impianti di trasmissione per la Bassa padana

La riqualificazione degli impianti consentirà di ottenere i migliori standard ambientali e di sanare le posizioni di abusivismo dal punto di vista paesaggistico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Dopo oltre 20 anni di battaglie legali relative alla riqualificazione ambientale, nonché alla realizzazione di una struttura unica di sostegno (traliccio) destinata ad ospitare impianti per la diffusione sonora e televisiva, nonché servizi di telecomunicazione, è stato siglato un accordo tra il Comune di Baone, l'ente Parco dei Colli Euganei ed un soggetto privato costituito a sua volta da imprese radiotelevisive, operatori di servizi di telecomunicazione, nonché proprietari di fondi sul Monte Cero.

La problematica vedeva frapposti da un lato gli interessi di circa sessanta società intenzionate a mantenere attivi i propri impianti radiodiffusivi operanti dal sito per continuare a garantire il servizio nel bacino della bassa Padana e dall'altro le amministrazioni locali, l'ente Parco dei Colli Euganei nonché la Regione Veneto impegnate a garantire il rispetto degli obiettivi di qualità in materia di inquinamento elettromagnetico nonché a riqualificare dal punto di vista urbanistico ed ambientale il sito, effettivamente occupato da tralicci e strutture fatiscenti prive di titolo edilizio.

L'accordo pone fine ad una vicenda che aveva generato in 20 anni una serie impressionante di ricorsi presso l'Autorità Giudiziaria, civile e amministrativa e che rischiava di rendere estremamente difficoltosa la diffusione del segnale in un'area fortemente popolata tanto che il Monte Cero è da tempo inserito nell'elenco dei siti pianificati per le diffusioni televisive in tecnica digitale.

Le emittenti radiotelevisive - assistite dallo Studio Legale Amiconi - dopo aver ottenuto l'accoglimento di una serie di ricorsi presso il TAR Veneto a tutela del servizio quale attività di preminente interesse generale hanno negoziato una serie di accordi per la composizione della controversia tanto da giungere alla definizione di un regolamento per la disciplina dell'attività di riqualificazione ambientale e realizzazione e gestione delle strutture e degli impianti di diffusione radio e tv.

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