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Martedì, 6 Dicembre 2022

La rabbia della madre di Mattia: «Ho perso un figlio e lei è a casa, è inacettabile»

Rosanna Russo attacca la decisione del pm di concedere gli arresti domiciliari alla fidanzata del figlio: «Accettava qualsiasi cosa da lei, so che a volte litigavano ma lui era sempre più innamorato. Non so come farmene una ragione che non vedrò più mio figlio. Io spero ogni giorno che spunti dalla porta»

Mattia Caruso è morto domenica 25 settembre, poco prima di mezzanotte, per una coltellata al cuore sferratagli dalla fidanzata. Un solo colpo, preciso e profondo, ha portato alla morte del trentunenne di Albignasego. La sua ora è una famiglia a pezzi dal dolore, straziante, che probabilmente solo chi lo vive e lo ha vissuto può comprendere. La perdita di un figlio, di un fratello, è qualcosa di incommensurabile. Rosanna Russo, la madre di Mattia Caruso, si è fatta forza e ha voluto esprimere quello che è il sentimento che prova tutta la famiglia. Perchè oltre alla grave perdita, alle giornate spese a leggere, si è scritto tanto e spesso davvero fuori luogo, per dipingere un ritratto di Mattia che non corrisponde alla realtà, e questo ha aumentato sofferenza al dolore già esistente. Così chiediamo alla mamma di Mattia, Rosanna, per prima cosa come si sente, come sta. Una domanda banale, forse anche idiota visto il contesto, ma che non potevamo non fare. «E come volete che stia», ci risponde lasciando poi spazio al silenzio. Un lungo silenzio. Ha saputo che Valentina Boscaro, rea confessa dell'omicidio del figlio, è agli arresti domiciliari. «Vivo malissimo questa cosa. Non posso accettare di sapere che io non ho più un figlio e lei è a casa. Non penso sia giusto, è veramente mi fa rabbia, mi fa ancora più dolore». 

Le chiediamo se Mattia si è confidato con lei, riguardo la relazione tra lui e Valentina: «Era innamorato perso, innamorato perso», lo ripete due volte. «Accettava qualsiasi cosa da lei, so che a volte litigavano ma lui era sempre più innamorato. Non so come farmene una ragione che non vedrò più mio figlio. Io spero ogni giorno che spunti dalla porta». Trattiene le lacrime Rosanna Russo, e poi : «Non so se può portare a questo amare una persona e poi morire per la sua mano». 

Quest'oggi, 30 settembre, si è svolta l'autopsia, che alle 19 non era ancora terminata. Rimane quel taglio, ad altezza cuore, che ha portato via la vita di Mattia Caruso. Intanto ad Albignasego c'è chi tra amici e conoscenti sta organizzando una fiaccolata in memoria di Mattia che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni. 

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