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La sede della Morellato a Santa Giustina in Colle

La sede della Morellato a Santa Giustina in Colle

Lutto alla Morellato&Sector, è morto il presidente Silvano Carraro

Il decesso giovedì sera a 85 anni in seguito a un infarto. Figura storica dell'industria padovana e di Confindustria, dove ha ricoperto negli anni, fino alla scomparsa, incarichi istituzionali. Il ricordo di Massimo Pavin

Colpito da infarto, è morto giovedì sera, all'età di 85 anni, Silvano Carraro, presidente di Morellato&Sector spa, la nota azienda di orologeria e gioielleria, figura storica dell’industria padovana e di Confindustria Padova, dove ha ricoperto negli anni, e fino alla sua scomparsa, diversi incarichi istituzionali.

LA STORIA. L'imprenditore - stretto collaboratore di Giulio Morellato, fondatore a Venezia nel 1930 del primo laboratorio di orologi e gioielli - negli anni '60 entrò in società alla guida dell’azienda dove, a fine anni ’80, entrarono i figli Massimo (attualmente alla guida del gruppo) e Marco, che nel 1992 acquisirono l’intero capitale attraverso un’operazione di leverage.

ZAIA: "Incarnava la storia della nostra industria"

IL RICORDO DI CONFINDUSTRIA. "Con l’improvvisa scomparsa di Silvano Carraro - ha ricordato il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin - ci lascia un amico e un punto di riferimento e l’industria veneta perde uno dei grandi imprenditori che ne hanno fatto la storia nel Dopoguerra: un uomo che ha saputo trasformare, con tenacia, coraggio e lungimiranza, un piccolo laboratorio in un gruppo industriale di fama internazionale, facendo di Fratte di Santa Giustina in Colle, piccola frazione del padovano, la capitale mondiale dei cinturini per orologi e una delle sedi riconosciute del gioiello-orologeria contemporanei e del gusto italiano. Era persona buona, schietta, dai modi garbati - sottolinea Pavin - che ha sempre avuto il senso profondo del valore sociale dell’impresa, crescendo la quale potrà crescere anche il benessere di quanti vi lavorano e del territorio nel quale si opera. Imprenditore di razza, sempre presente in azienda, non era mai stanco di lavorare, di pensare a cosa fare nel domani. Ed era sempre prodigo di insegnamenti e di umanità, nei confronti di tutti i suoi collaboratori e dipendenti. Mancherà moltissimo non solo a Fratte, alla sua famiglia, alla signora Maria, a Massimo, Carlo, Andrea e Marco, ma a tutti noi. La sua è la storia e la vita di un uomo ricco di valori e di un grande capitano di industria".

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