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Cronaca

Muore di fascite necrotizzante dopo la puntura: 6 medici indagati

Una donna di 45 anni è deceduta all'ospedale di Padova dopo avere contratto un'infezione a seguito di un'iniezione fatta in casa. L'accusa, per sei camici bianchi, è di omicidio colposo. Ordinata una perizia

Lo scorso 16 ottobre, una cinese di 45 anni è deceduta all'ospedale di Padova, dopo avere contratto una fascite necrotizzante a seguito, sembrerebbe, di una puntura che la donna si sarebbe fatta da sola in casa con un noto medicinale. Due giorni prima, l'orientale si sarebbe recata al nosocomio, dove, dopo 48 ore di agonia, la 45enne, residente in Arcella e madre di due figli, è morta. Una tragedia alla quale era seguito un esposto del marito, per fare chiarezza su eventuali responsabilità attribuibili ai medici che hanno avuto in cura la moglie.

SEI MEDICI INDAGATI. Il pubblico ministero Francesco Tonon, come riportano i quotidiani locali, ha iscritto nel registro degli indagati sei persone: tre medici del pronto soccorso, un radiologo e due specializzandi. L'accusa è di omicidio colposo. I camici bianchi non avebbero diagnosticato in tempo l'infezione contratta dalla 45enne. Su questo punto sarebbero concordi sia l'esperto incaricato dalla Procura, sia il consulente nominato dalla difesa.

UNA PERIZIA. La prima perizia, tuttavia, non individuerebbe un nesso tra la condotta dei medici e la morte della paziente; di parere opposto la seconda. Per questo il pm ha chiesto al gip un incidente probatorio per ordinare una perizia che stabilisca l'eventuale sussistenza di una connessione tra l'errata diagnosi e il decesso della donna.

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