Il Covid si porta via a 67 anni lo storico pasticcere di Mestrino. Morto anche un giovane professore

Giornata tragica quella di lunedì con 6 lutti connessi al Covid 19 in tutta la provincia Padovana: deceduta anche un'anziana di 80 anni molto nota a Lozzo Atestino

Bortolan insieme alla moglie

Non accenna a fermarsi il lungo elenco di morti connesse al Covid in provincia di Padova col bilancio dei lutti salito a 461 da inizio emergenza. Le giornate tra lunedì e martedì sono state particolarmente tragiche in provincia. In ospedale a Camposampiero è morto Gianpietro Bortolan, storico pasticcere di Mestrino (67 anni) che da 3 anni era andato in pensione cedendo l’attività dell’omonima pasticceria.

Il Babbo Natale

La figlia Francesca, 31 anni, ha raccontato: «Mio papà stava bene, poi una quindicina di giorni fa le sue condizioni si sono aggravate e da quel momento non l’abbiamo più visto. Per trent’anni ha guidato la nostra pasticceria, era una persona buona e solare». Un dolore che unisce i cittadini di Mestrino come spiega il sindaco Marco Agostini: «Di lui ci rimane la grande bontà e la semplicità con cui faceva sentire importante chiunque entrasse nel suo negozio. Un commerciante che ha sempre difeso con eleganza il valore della “bottega di paese”. Per anni è stato il nostro babbo Natale insieme alla moglie Annamaria. Con lui organizzammo la manifestazione “Natale con un Sorriso”. Era l’attrazione principale e insieme ai folletti incantava la piazza. E’ stato un grande uomo».

Il professore

Tra le altre è mancata anche Armida Toniolo (80 anni) che viveva a Lozzo Atestino: da tempo malata, faceva parte del coro, amava lavorare a maglia e produrre sciarpe, berretti o borse da mettere in palio per la lotteria post pranzo sociale alla Festa d’Estate o a quella per gli auguri natalizi. In ospedale a Dolo domenica sera è deceduto poi Patrizio Sarto, 47 anni, professore di matematica appassionato di montagna che viveva con la madre a Campolongo Maggiore (Venezia), conosciuto per aver insegnato nelle scuole medie di Sant’Angelo di Piove, Vigonza, Saonara, Legnaro e Polverara. «Non aveva particolari patologie- spiega il fratello Giampietro- è stato ricoverato a fine ottobre, peggiorando improvvisamente».

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