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Addio al "segretario" della Cgia Mestre, morto Giuseppe Bortolussi

Si è spento all'età di 66 anni all'ospedale Sant'Antonio di Padova l'ex assessore al comune di Venezia ed ex consigliere regionale: lascia la moglie e le tre figlie

Lutto nel mondo dell'economia e della politica: è morto all'età di 66 anni Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre.

LA MALATTIA E LA MORTE. Da sempre impegnato in prima linea quando si trattava di fare i conti con tasse e bilanci, era ormai diventato un punto di riferimento non solo a livello regionale ma anche nazionale grazie alle partecipazioni televisive e ai numerosi interventi mediatici. Bortolussi era malato da qualche mese e da giorni era ricoverato all'ospedale Sant'Antonio di Padova, dove sabato sera, però, ha smesso di lottare.

LA VITA. Originario di Gruaro, Bortolussi venne assunto nell'organizzazione 35 anni fa, e da allora la sua vita è cambiata. Tra numeri, indagini e dibattiti, è diventato uno degli opinion leader bipartisan in Italia. Simbolo di equilibrio e di equidistanza dai partiti, anche se nel 2010 si candidò alla Regione con il Pd da "esterno" nella guerra che già all'inizio sembrava perso con Luca Zaia, che poi divenne governatore. Ottenne un seggio in Consiglio regionale. Era stato assessore nel 1996 al commercio, turismo e sport del Comune di Venezia nella seconda giunta Cacciari; dal maggio 2005 al 28 marzo 2010 è stato assessore esterno alle Attività produttive del Comune di Venezia nella terza giunta Cacciari. Lascia la moglie e tre figlie.

LE REAZIONI. "E’ venuto a mancare un uomo, un padre e un amico di grande levatura morale, culturale e politica", dichiara in una nota la Cgia. Poche parole che racchiudono tutto il senso di gratitudine e di rispetto che negli anni Bortolussi era riuscito a conquistarsi non solo all'esterno ma anche all'interno dell'associazione.  “Abbiamo perso un veneto vero, se ne va un pezzo della nostra recente storia regionale”. Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda l'ex avversario alle Regionali 2010 Giuseppe Bortolussi. “Un uomo forte, determinato, scrupoloso negli approfondimenti di temi ai quali dedicava molto più che un normale interesse professionale, a difesa di quel sistema economico ed imprenditoriale che ha fatto la storia del Nordest – prosegue Zaia –. Ma anche un avversario leale, una persona con la quale, pur da posizioni diverse, ho avuto modo di confrontarmi in modo corretto e costruttivo. A lui in particolare si deve la creazione di quell’ufficio studi – sottolinea il presidente  – che da oltre vent’anni, attraverso attente analisi e puntuali accertamenti, fornisce preziosi elementi di valutazione sugli scenari economici, sull’azione dello Stato e dei governi in materia economica, fiscale e produttiva. Un laboratorio che in questi anni ha prodotto indagini e statistiche libere, oggettive e sempre più autorevoli, offrendo chiavi di lettura di fenomeni che hanno caratterizzato la vita politica del nostro Paese. A titolo personale e a nome della Regione del Veneto – conclude – porgo alla famiglia le più sentite condoglianze per la dolorosa e prematura perdita che ha subito”.

SOTTOSEGRETARIO. Così Pier Paolo Baretta, sottosegretario all'Economia e alle Finanze: "La prematura scomparsa di Bepi Bortolussi ci priva di un contributo importante nel costante impegno di rendere il nostro Paese piu' moderno ed efficiente".

SORANZO, PROVINCIA PADOVA. "Partecipo con profonda tristezza - dichiara il Presidente della Provincia, Enoch Soranzo - alla scomparsa di Giuseppe Bortolussi, ed esprimo anche a nome di tutta l'Amministrazione provinciale la vicinanza alla famiglia in un momento  così doloroso. Ricordo con affetto e profonda stima un uomo che ha contribuito, in oltre trent'anni di attività pubblica, alla difesa degli interessi degli artigiani, categoria che da sempre rappresenta una delle colonne portanti del nostro sistema economico. Di Giuseppe Bortolussi abbiamo apprezzato la capacità di sintesi e lucidità d'analisi, la grande competenza e la lungimiranza politica in un momento di forte discontinuità. Sono certo che, da oggi, l'associazionismo veneto sarà orfano di un leader indiscusso, capace sempre di rappresentare con grande autorevolezza le necessità dei nostri territori. A lui e alla sua famiglia vada il nostro pensiero più affettuoso e la riconoscenza per l'insegnamento e l'impegno indiscussi."

UNIONCAMERE. Il presidente di Unioncamere Veneto: “A Bortolussi  – aggiunge Zilio – il Veneto, il mondo imprenditoriale, soprattutto la piccola impresa e più in generale l'intero Paese, devono molto. Gli devono molto perchè ha saputo rendere chiari, con i suoi dati e le sue indagini, ciò che fino a pochi anni fa erano “segreti” celati dalla politica e dalla burocrazia. Gli devono molto perchè non ha avuto remore ad inchiodare i ministri di fronte alle loro responsabilità e gli devono anche molto, infine, perchè ha dato dignità ad un mondo, quello dei piccoli imprenditori, che grazie a Bortolussi è uscito dallo stereotipo dell'evasore “sempre e comunque” per diventare un soggetto con i suoi difetti ma anche con i suoi tanti pregi. Personalmente – conclude il presidente di Unioncamere Veneto – mi sento di rivolgere alla figura di Giuseppe Bortolussi il grazie dell'intero mondo imprenditoriale veneto. Se non siamo più i “paria” dell'economia del “faso tuto mi” (che nascondeva sempre il malcelato sorriso di chi si credeva comunque una spanna sopra di noi) questo lo dobbiamo anche al rigore scientifico di una figura importante qual è stata quella di Giuseppe Bortolussi”.




LIBRI. Ha avuto una prolifica produzione letteraria. Fra i suoi libri: Tassati e mazziati (Sperling & Kupfer, 2011), Evasori d’Italia (Sperling & Kupfer, 2012), Meno Imu (con Andrea Vavolo, Eir, 2012), L’economia dei suicidi (Marcianum Press, 2012).

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