Tragedia sui Colli: cadavere nel fosso, la vittima ha una profonda ferita alla testa

I carabinieri, su segnalazione di un passante, lunedì mattina hanno rinvenuto il cadavere di un 62enne del posto. Le indagini sono in corso, si propende per un tragico incidente

Il luogo del ritrovamento durante i rilievi. Nel riquadro la vittima, Graziano Furlan

Lo hanno trovato in fondo al fosso asciutto che costeggia via Tramontana, una decina di metri dalla strada provinciale 89. Sul capo aveva una profonda ferita, i sassi tutto attorno erano macchiati di sangue. Potrebbe aver dovuto sopportare un'agonia di diversi minuti Graziano Furlan, 62enne che viveva da solo a poche decine di metri dal luogo della tragedia.

Il ritrovamento

L'allarme è scattato poco prima delle 9 di lunedì, quando un passante ha avvistato il corpo in fondo alla canaletta lungo via Tramontana, in località Valnogaredo. Sul posto i carabinieri di Lozzo Atestino insieme al personale sanitario, seguito dal medico legale. Il cadavere giaceva alla base dell'argine di cemento, adagiato sui massi che ricoprono il fondale circa tre metri sotto il piano stradale. Fin da subito è stato chiaro che per l'uomo non c'era nulla da fare ed è stato richiesto l'intervento del Nucleo radiomobile di Abano per i rilievi della scena.

La dinamica e l'agonia

É stato accertato che lo squarcio alla testa e le altre escoriazioni sono compatibili con la caduta dal ciglio del fosso. Le macchie sui sassi e i segni sparsi nell'area circostante fanno pensare che Furlan sia stato vittima di una caduta letale. Sarebbe finito nella ripida scarpata, battendo la testa e ferendosi. Ma non sarebbe morto subito: in fondo al canale si sarebbe trascinato per qualche metro prima che gli mancassero del tutto le forze.

La causa del decesso

Gli inquirenti hanno escluso responsabilità di terzi nella morte: il 62enne potrebbe essere caduto inciampando o per un malore mentre passeggiava nella trada serata di domenica a pochi metri dalla casa di via Cavalcaressa dove viveva solo. Sarebbe morto per le conseguenze della ferita al capo e del copioso sanguinamento. Questa l'ipotesi più accreditata, anche se le verifiche procedono. Il pubblico ministero ha comunque dato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari. Originario di Cinto, Furlan era conosciuto in paese dove aveva sempre abitato. Qualche anno fa si era separato dalla moglie e lascia due figli.

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