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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca Piazze / Piazza dei Signori

Movida, 51 residenti chiedono un risarcimento danni al Comune di Padova: «Situazione incontrollabile»

La richiesta è stata fatta pervenire tramite una lettera spedita via posta elettronica certificata dall'avvocato Matteo Mion e firmata da 51 residenti di piazza dei Signori, piazza Capitaniato, Borgo Portello e via Belzoni

Un risarcimento danni integrale da parte del Comune di Padova per la gestione della movida nei luoghi più "caldi" della città: è questa la richiesta fatta pervenire tramite una lettera spedita via posta elettronica certificata dall'avvocato Matteo Mion e firmata da 51 residenti di piazza dei Signori, piazza Capitaniato, Borgo Portello e via Belzoni.

Lettera

Nella missiva i firmatari lamentano "lesioni dei propri diritti fondamentali a causa della mancata adozione di misure contenitive da parte del Comune, che nelle zone predette non garantisce il rispetto del regolamento di polizia urbana e delle norme di legge poste a presidio del vivere civile e consente incontrollati raduni di persone che determinano urla e schiamazzi, concerti in piena notte a volume altissimo, ubriachezza molesta, spaccio di sostanze stupefacenti, presenza di rifiuti e sporcizia di ogni genere sulla sede stradale, colli di bottiglie pericolosamente abbandonati, escrementi, vomito nonché svenimenti su marciapiedi e porte delle abitazioni”. Secondo i residenti, dunque, “Il Comune deve risarcire danni non patrimoniali quali il diritto al riposo, al sonno, alla salute, allo svolgimento delle attività quotidiane all'interno della propria abitazione e alla libera fruibilità degli spazi pubblici ma anche danni patrimoniali quali il deprezzamento del valore degli immobili e le spese per nuovi serramenti”. Non c'è ancora una cifra stabilita, ma l'avvocato Mion e i suoi assistiti danno al Comune un "ultimatum" di 30 giorni per "adottare ogni provvedimento possibile per far sì che la movida che caratterizza piazza dei Signori, piazza Capitaniato e Borgo Portello non arrechi più disturbo". L'avvocato Mion cita in merito un precedente di Torino, dove «i residenti delle aree interessate hanno ottenuto 40mila euro a testa», mentre sulle colonne del "Corriere del Veneto" l'assessore alla sicurezza Diego Bonavina replica: «Conosciamo tutti perfettamente la difficoltà di contemperare i differenti interessi, ovvero da un lato le esigenze dei residenti e dall'altro quelle di una città che vuole riprendere a vivere. Noi abbiamo messo in campo quanto necessario per tutelare i cittadini».

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