Circola con l'auto della madre morta da anni: stangato grazie agli occhi elettronici

Un uomo di Carmignano ha ricevuto una multa salata e si è visto ritirare la carta di circolazione per non aver aggiornato i dati del veicolo. Lo hanno controllato per mesi

Le telecamere del sistema di videosorveglianza di Carmignano di Brenta e uno dei veicoli della polizia locale

É costato caro a un carmignanese il non aver notificato il decesso della madre aggiornando l'intestazione della sua auto. Oltre alla multa, dovrà ora rimettersi in regola prima di poter tornare a guidare il mezzo.

Le sanzioni

Il caso è venuto a galla grazie al lavoro della polizia locale di Carmignano di Brenta, che per mesi ha tenuto sotto osservazione un uomo del posto. Lo hanno intercettato e fermato nei giorni scorsi, comminandogli una sanzione di 728 euro e ritirandogli la carta di circolazione, su cui figurava ancora come intestataria la madre, che è però deceduta dieci anni fa. Sarebbe bastato aggiornare il documento per circolare liberamente, cosa che l'uomo non ha però mai fatto.

Le indagini

Raggiungerlo non è stata peraltro impresa facile, poiché seguiva itinerari sempre diversi. «Grazie ai varchi elettronici in tutto il comune gli agenti lo hanno individuato e tenuto sotto controllo, fino a quando hanno trovato il momento propizio per fermarlo« spiega il sindaco Alessandro Bolis «Cercare di mapparne i percorsi abituali è infatti stato impossibile e per intercettarlo la targa del veicolo è stata inserita nella black list del sistema, che ha poi guidato la polizia locale fino a lui. Questa è la prova di quanto possano essere utili i sistemi di sorveglianza, fondamentali per garantire sicurezza e legalità».

Un sistema a garanzia della sicurezza

Il sistema di controllo di Carmignano lavora alacremente grazie alla combinazione di 18 telecamere che controllano i punti più sensibili, 11 varchi di lettura delle targhe e quattro varchi per controllare i mezzi pesanti. A breve vi si aggiungeranno altre sei telecamere e quattro ulteriori varchi elettronici. «Fin dal 2014 abbiamo intrapreso azioni per aumentare il livello di sicurezz» conclude Bolis «dall’aumento degli impianti di videosorveglianza ai varchi, dall’incremento del numero degli agenti (passati da uno a quattro) all’introduzione della vigilanza armata, del controllo del vicinato e del vigile di quartiere». Un sistema utile dunque non solo nel caso del rilevamento delle infrazioni, «Ma anche per indagini su incidenti stradali, abbandono di rifiuti e furti» spiega l’assessore alla sicurezza Raffaella Grando «Negli ultimi due anni sono stati scoperte diverse persone che si disfavano illegalmente di scarti e pattume, oltre agli autori di uno scippo e dei furti nei gazebo di Estate Carmignanese».

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