Dalla lite di coppia alla preghiera, fino agli sconti nei negozi: fioccano le sanzioni in città

Nuova raffica di multe da parte della polizia locale a coloro che non rispettano l'obbligo di uscire solo per comprovate esigenze. Proseguono le verifiche straordinarie per Pasqua

Gli agenti impegnati nei controlli

Sono altre 24 le persone sanzionate nella giornata di mercoledì dagli agenti della polizia locale del capoluogo impegnati in una serie di servizi potenziati fino a fine emergenza e in concomitanza del weekend pasquale. Colpiti ciclisti, automobilisti e pedoni che hanno utilizzato le giustificazioni più svariate.

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Le scuse più curiose

Gli agenti si sono concentrati in particolare sulle zone più soggette a fenomeni di degrado, dove anche nei giorni scorsi sono stati ripetutamente segnalati casi di assembramento in pubblico. Tra l'Arcella e la zona della stazione sono state fermate 29 persone, di cui solo cinque avevano un valido motivo per trovarsi fuori casa. Tra i multati anche un 34enne di Montegrotto che ha spiegato di aver raggiunto Padova per sbollire la rabbia accumulata durante un litigio con la fidanzata. Oltre a lui dallo stesso comune termale è giunta in città anche una donna polacca diretta all'Arcella per approfittare degli sconti su alcuni prodotti di bellezza pubblicizzati da un negozio. Tre giovani sono poi stati scoperti in lungargine Piovego dove stavano prendendo il sole, mentre un 30enne ha dichiarato di essere fuori casa per fare la spesa per la suocera che invece è perfettamente autosufficiente e vive con altri quattro familiari. Un uomo fermato in bicicletta ha invece candidamente ammesso di essere uscito perché stremato dalla permanenza in casa, un altro ha riferito di essere in visita da amici, mentre un altro ancora fermato in via Tommaseo ha spiegato di essere diretto verso la sua chiesa che ha sede in zona industriale. Da fuori comune è poi giunta una donna di Selvazzano, insoddisfatta dell'offerta di prodotti garantiti dai negozi della sua zona.

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