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Quattromila euro di multa: ristoratore sbaglia la dicitura del prosciutto e viene sanzionato

I funzionari del ministero l'hanno punito per aver scritto sul proprio listino "Prosciutto crudo dolce di Montagnana", un vizio di forma che potrebbe costare caro all'esercente

Ha inserito sul proprio listino la dicitura “prosciutto crudo dolce di Montagnana” e il ministero l’ha multato. Come riportano i quotidiani locali, la sanzione di 4mila euro è motivata per un errore sulla denominazione del prodotto.

LA DICITURA. Vittima un esercente della Bassa Padovana che sul proprio sito internet ha pubblicizzato alcune pietanze, tra cui un panino farcito con “prosciutto crudo dolce di Montagnana”. I funzionari del ministero, che disciplinano in materia che hanno dato la multa perché chiunque e a qualsiasi titolo mettea in vendita o pubblicizzi questo prodotto deve utilizzare la dicitura "Prosciutto Veneto Berico-Euganeo Dop” oppure “Prosciutto Veneto Dop”. Un vizio di forma che è costato caro.

L'APPE. “A volte la realtà supera la fantasia e a farne le spese sono gli esercenti in buona fede, che pagano conti molto salati a causa di regole illogiche” commenta amaro l’Appe, attraverso il suo segretario Filippo Segato, “faremo ricorso, perché non è possibile sanzionare un ristoratore per aver promosso una tipicità del territorio. La prossima volta conclude sarcastico il segretario suggeriremo di scrivere sul menù coscia di maiale salata e stagionata in qualche luogo del Veneto”

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