Gioco d'azzardo fuori orario, stangati quattro bar: videopoker accesi oltre il consentito

I controlli eseguiti giovedì sera tra il centro di Veggiano e la zona periferica hanno visto elevare diverse sanzioni nei confronti di quattro locali che non aveva spento le slot machines

(foto: archivio)

Nel comune di Veggiano, come in molti altri della provincia, l'amministrazione ha approvato nei mesi scorsi un'ordinanza che impone a bar e pubblici esercizi la sospensione delle attività di scommesse online e gioco d'azzardo dopo le 18. Sono diversi però i locali che, a quanto accertato dalle forze dell'ordine, non rispettano il provvedimento.

Controlli e multe

Per verificare eventuali trasgressioni della normativa i carabinieri di Mestrino e la polizia locale Unione dei comuni Retenus hanno svolto una serie di controlli mirati tra le 19.30 e le 22 di giovedì. Fra i diversi bar attenzionati nel territorio di Veggiano, quattro sono risultati non in regola. Due di questi, entrambi gestiti da titolari cinesi, si trovano lungo via San Martino, in località San Marco. Altri due, gestiti rispettivamente da cinesi e italiani, sono invece in centro al paese, tra via Roma e via Selvatico. Tutti i locali possiedono slot machines e videopoker che, nonostante le ore 18 fossero passate, erano ancora in attività con diversi giocatori. Il cumulo delle sanzioni elevate nei loro confronti ammonta a duemila euro.

Leggi severe

Per contrastare l'azzardo illegale e arginare la ludopatia tanti comuni hanno varato normative specifiche con precise limitazioni alle attività e controlli serrati. Diversi esercizi pubblici negli ultimi mesi hanno dovuto abbassare le serrande per non aver rispettato le ordinanze. Le ultime legiferazioni in materia di gioco d'azzardo prevedono poi che le forze dell'ordine e la polizia locale siano autorizzate non solo a vigilare sui locali che già sono in possesso della licenza per detenere sale scommesse e videopoker, ma anche su quelle che ne fanno richiesta. A questo proposito il Codacons lo scorso dicembre aveva chiesto a gran voce maggiore severità per chiudere (e impedire di aprire) sale slot nelle vicinaze dei cosiddetti luoghi sensibili, in particolare quelli frequentati da minorenni.

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