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Multe condonate a palazzo Moroni: conto da 3,5 milioni per l'ex comandante e il suo vice

Paolocci e Ferretti che guidavano la polizia locale durante la giunta di Massimo Bitonci sono stati citati a giudizio dalla corte dei conti di Venezia

Sono stati citati a giudizio dal sostituto procuratore generale della Corte dei conti del Veneto per danno erariale, l’ex comandante della polizia municipale di Padova, Antonio Paolocci di San Giorgio delle Pertiche e il suo vice Maria Luisa Ferretti di Abano. Come riportano i quotidiani locali secondo il magistrato della pubblica accusa i due sono stati a chiamati a pagare di tasca propria per le multe tolte agli automobilisti nel 2014 dopo l’installazione di otto nuovi autovelox. Le parti lese sono le casse del comune di Padova e quelle statali.

RISARCIMENTI

Il risarcimento complessivo chiesto è di 3milioni e 800mila euro. I rilevatori di velocità voluti dall’allora sindaco Massimo Bitonci sono entrati in funzione il 3 novembre del 2014 e fino all’8 dicembre hanno rilevato circa 70mila sanzioni. Un numero elevato tanto che l’ex primo cittadino ha deciso di bloccare e posticipare l’entrata in funzione degli autovelox, per evitare di paralizzare la macchina burocratica e per non gravare sui cittadini già tartassati. Il provvedimento di revoca era stato firmato da Ferretti, la vice capo del comandante. Per la procura non sono state riscontrate quantità particolari di multe: la percentuale di sanzioni era al di sotto quelle previste in fase di progettazione. La parola adesso passa alla Corte dei Conti.

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