Maxi multa per il cliente e la prostituta: scoperti al cimitero nella notte dei controlli

Sanzioni salatissime per evitare di comparire in giudizio: è il risultato più rilevante dei pattugliamenti notturni in diversi punti della città contro spaccio e furti

Notte di controlli in tutto il capoluogo per i carabinieri, impegnati a contrastare furti, spaccio e prostituzione. Multa salata a una escort e il suo cliente, che pagheranno caro l'essersi appartati fuori da un cimitero.

Pattugliamenti a tappeto

Le verifiche sono scattate alla mezzanotte di lunedì: 16 militari in divisa e in borghese, sono entrati in azione in diversi punti della città, soprattutto in quelli noti per la presenza di piccola criminalità. Per sei ore hanno dato la caccia a spacciatori, topi d'appartamento, prostitute e automobilisti indisciplinati. 28 le auto controllate, con diversi guidatori multati per aver violato il codice della strada.

carabinieri notte-7

La condanna

Peggio è andata a un 45enne tunisino, fermato in strada nel cuore della notte. Quando i carabinieri hanno inserito i suoi dati nel sistema identificativo delle forze dell'ordine, hanno scoperto che l'uomo sarebbe dovuto essere in carcere. A inizio settembre è stato condannato a quasi 8 mesi per reati legati allo spaccio di droga, che ora sconterà dietro le sbarre del Due Palazzi dopo essere incappato nei militari.

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Multe salatissime

Il risultato più importante è stato ottenuto nella lotta allo sfruttamento della prostituzione. Li hanno beccati fuori da un edificio di culto frequentatissimo, il Cimitero maggiore, dentro l'auto del cliente. Che cosa stesse succedendo è stato subito chiaro: lui, 42enne trevigiano di Resana e lei, 24enne romena, stavano consumando un rapporto a pagamento. Se il reato di atti osceni in luogo pubblico è depenalizzato, le sanzioni sono però elevatissime. Così cliente e prostituta non finiranno in tribunale, ma dovranno pagare 10mila euro di multa ciascuno. Un buon risultato per l'importanza che l'Arma assegna alla tutela delle donne: cinque giorni fa un altro controllo mirato aveva portato all'allontanamento da Padova di quattro prostitute, che come molte altre sono costrette a battere la strada sotto la minaccia di sfruttatori senza scrupoli, spesso per poter ripagare il viaggio che le ha portate in Italia con la promessa di un futuro migliore.

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