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Cronaca Rubano

Rubano, dopo 5 anni di calvario muore di encefalopatia: partorì mentre era in coma

Una donna 35enne residente a Rubano lascia il marito e una figlia di 6 anni. Quando è entrata in coma, era al secondo mese di gravidanza

Una donna di 35 anni, residente a Rubano, è morta dopo cinque anni di calvario perché affetta da una rara forma di encefalopatia, una variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob (quello tristemente noto come sindrome della mucca pazza). Come riporta Il Gazzettino di Padova, il fratello della donna l’ha ricordata con affetto nei social rivolgendosi ad amici e parenti.

IL DOLORE. “Ho apprezzato moltissimo il vostro affetto e mi rammarico per il vostro sconforto per la scomparsa di mia sorella che si è spenta con eleganza e coraggio”, scrive il fratello su Facebook, “la guerra che ha combattuto per 5 anni la persa con dignità fino alla fine. Se verrà dichiarata la presunta malattia e cioè che il nemico portava il nome di Creutelz Jacob, allora mia sorella ha sconfitto il nemico. Perché sarebbe la prima volta forse al mondo che un soggetto ha venduto cara la pelle, sfidando il suo nemico per diverse battaglie è vincendole tutte per circa 5 anni, quando i tempi previsti che portano alla morte statisticamente sono dai 6 mesi ai 2 anni”.

IL RICORDO. “Sorella sei l'orgoglio del nostro paese e tutti i tuoi amici sono orgogliosi di te”, ha aggiunto il fratello, “Con un'arma segreta che si chiama amore ti hanno consegnato il biglietto di visita per il paradiso ed quindi per questo a nome di mia sorella esprimo la mia ed anche la sua gratitudine per tutti quelli che si sono uniti a noi, grazie di cuore a tutti siete tantissimi e vi auguro un gran bene”.

LA MALATTIA. I primi sintomi risalgono al dicembre 2012, la donna accusa vari malesseri: debolezza, vista annebbiata, distonia. Poi le sue condizioni si aggravano e viene sottoposta a controlli più approfonditi. Dopo due giorni finisce addirittura in coma e da quel momento non si riprende più. I medici ipotizzano una patologia rara, legata al prione, l'agente infettivo responsabile delle encefalopatie spongiformi nell'uomo e negli animali. Gli esami di laboratorio sui campioni di sangue prelevati alla giovane sono stati inviati negli Stati Uniti per gli accertamenti del caso.

IN GRAVIDANZA. Nel frattempo si scopre che la donna, in coma, è incinta del secondogenito al secondo mese di gravidanza. Durante il ricovero il feto inizia a dare segni di sofferenza e i medici procedono con il parto cesareo. Il bambino pesa 850 grammi e il suo cuoricino resiste solo sette giorni. La donna lascia oltre che il marito, una bambina di 6 anni. E’ stata sottoposta l’autopsia e la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine.

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