Weekend al museo, ora si può grazie all'impiego di disoccupati

Le sale espositive di Geologia, Paleontologia e Mirenalogia di Padova apriranno i battenti ai visitatori anche dal venerdì alla domenica con quattro persone appositamente formate nell'ambito di un progetto anticrisi

Palazzo Cavalli, sede del museo di Geologia e Paleontologia

Cultura e lavoro a braccetto grazie al progetto anticrisi che a Padova, con la partnership di Comune e Università, impiegherà quattro disoccupati appositamente formati e impiegati per tenere aperti in via sperimentale anche nel weekend i musei di Geologia, Paleontologia e Mirenalogia. Porte aperte dunque a palazzo Cavalli già dal prossimo week end, e fino a giugno 2014, tutti i venerdì, dalle 15 alle 18, il sabato dalle 10 alle 18, e la domenica dalle 10 alle 15. L'ingresso è gratuito.

168 PERSONE SELEZIONATE. Ammonta a un milione e 600mila euro la cifra stanziata dal Comune negli ultimi mesi per rimettere nel circuito del lavoro 395 persone, di cui 168 sono già state selezionate per prestare servizio in opere di manutenzione e pubblica utilità, quali la pulizia dei muri cittadini dai graffiti, la manutenzione di aree verdi e servizi di guardia di luoghi pubblici come nel caso dei musei.

FONDI E PROGETTI. Tre i fondi da cui l'amministrazione comunale attinge per retribuire i lavori in mobilità: "Solidaretà e lavoro in Padova" gestito dal settore servizi sociali del Comune, che segnalerà al fondo di solidarietà istituito dalla Fondazione Cassa di risparmio le persone da occupare. Con questo fondo a cui il Comune di Padova conferisce 452mila dei 663mila euro totali saranno occupate 98 persone impiegate in progetti di lavoro della durata di 16 ore settimanali per 6 mesi. Un ulteriore milione di euro, grazie allo scioglimento dei vincoli di natura normativa, permetterà poi l'impiego di 258 persone che lavoreranno per 20 ore settimanali per 3 mesi. Altre 39 persone troveranno occupazione 20 ore settimanali per 6 mesi grazie ad un progetto cofinanziato dalla Regione Veneto, denominato "Al servizio della mia città", a cui palazzo Moroni partecipa con un finanziamento diretto di 47mila euro.

IL COMMENTO. "È un intervento che si pone l'obiettivo di alleviare gli effetti della crisi - spiega il sindaco reggente Ivo Rossi - è una prima risposta a molte situazioni di disagio. Il Comune non crea il lavoro, non si tratta di nuove assunzioni. L'amministrazione ha deciso di creare le condizioni, con opere di utilità sociale, quali anche l'apertura di un museo altrimenti chiuso, per aiutare le persone in questo momento di difficoltà che vede una fase transitoria per il tessuto economico ed occupazionale della nostra città".

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