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N'drangheta, soldi sporchi e scommesse: arrestati 2 avvocati

I due, uno originario del capoluogo euganeo l'altro del Veneziano, sono stati arrestati nell'ambito dell'operazione "Gambling". Accusati di esercizio abusivo di scommesse e truffa

Si allarga l'inchiesta denominata "operazione Gamling" sul gioco illecito attraverso internet e i tentacoli della N'drangheta arrivano fino a Padova.

DUE AVVOCATI. Come riportano i quotidiani locali, infatti, sono finiti in manette anche due avvocati con lo studio a Padova. Uno residente proprio nel capoluogo euganeo è finito agli arresti domiciliari, l'altro, residente nel Veneziano, si trova ora rinchiuso nel carcere Due Palazzi. L'accusa contestata è di esercizio abusivo di scommesse e truffa ma anche di associazione a delinquere.


COME FUNZIONAVA. Secondo quanto raccolto dagli inquirenti i due, in misura diversa, avrebbero avuto un ruolo importante nel riciclaggio di denaro sporco attraverso il gioco online e le sale scommesse: in particolare, sfruttando le loro conoscenze in materia, avrebbero costituito varie società con sede all'estero, nei paradisi fiscali di mezzo mondo, per eludere i controlli e permettere le attività criminali dei capi-cosca e dell'intera organizzazione, creando un giro d'affare che raggirava le normative e di fatto truffava lo Stato. Ruoli chiave, dunque, nell'intero sistema messo in piedi con una vera e propria struttura "societaria" che dalla "gestione" delle semplici sale slot collegate online in Italia arrivava ad avere responsabili della gestione e del controllo dei server piazzati all'estero. Una vera e propria società criminale, dunque, che, attraverso le attività mafiose, si arricchiva grazie al gioco d'azzardo.

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