Natale uguale mangiare bene. E di qualità: Padova al top nelle spese alimentari artigianali

Ammonta a 96 milioni di euro la spesa stimata da Confartigianato per l’acquisto di prodotti alimentari artigianali a Padova e provincia nel mese di dicembre, cifra che vale il primato regionale

I padovani non badano a spese per le feste natalizie in quanto a cibo di qualità

Perché mangiare bene è fondamentale. Soprattutto a Natale: ammonta a 96 milioni di euro la spesa stimata da Confartigianato per l’acquisto di prodotti alimentari artigianali a Padova e provincia nel mese di dicembre.

Primo posto nel Veneto

Si tratta del 45% dell’intera spesa alimentare del mese: la previsione è di 215 milioni di euro, 36 milioni in più rispetto alla media dell’intero anno. Secondo i dati forniti dall’ufficio studi di Confartigianato Padova su dati Istat e Unioncamere, inoltre, la provincia di Padova si colloca al primo posto in regione (a pari merito con Verona) nella propensione di spesa verso i prodotti tipici made in Italy, realizzati con tecnica artigianale. Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Padova e Nicola Trentin, presidente dei produttori alimentari, spiegano in coro: «Siamo molto soddisfatti di questi numeri. Da anni puntiamo a diffondere la cultura di un’alimentazione sana, basata su prodotti di qualità, realizzati artigianalmente. Mangiare artigiano significa raggiungere un duplice obiettivo: scegliere l’eccellenza e tutelare nello stesso tempo la filiera corta del made in Padova».

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Export al top

I nostri prodotti non piacciono solo in Italia, ma sono particolarmente apprezzati anche all’estero. Il volume complessivo di export del settore alimentare padovano è pari a 269 milioni di euro nei soli primi sei mesi dell’anno. Del resto, in termini di consistenza economica, il settore degli alimenti e bevande rappresenta un comparto fondamentale per l’intera economia padovana: occupa complessivamente 5.527 addetti, 2.600 dei quali sono impiegati all’interno di imprese artigiane. In termini percentuali, si tratta del 47% degli addetti complessivi del settore alimentare padovano. Un dato di molto superiore alla media del Veneto, pari al 28,6%.

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