Navigli: Contin messo in minoranza è fuori dall'associazione. Salta la kermesse estiva

Non c'è visione comune tra i facenti parte l'associazione Navigli e a farne le spese è lo storico patron della manifestazione: Contin, messo in minoranza, pensa già a un'altra soluzione. Ma la chiusura rischia di diventare anche un caso politico

«L'associazione Il Naviglio ha deliberato quanto segue: l'edizione 2020 non verrà realizzata». E' un comunicato stampa uscito nella serata di ieri a sancire una frattura impronosticabile per la movida Padovana con Federico "Chicco" Contin che si è dimesso dal sodalizio che da anni organizza l'appuntamento estivo per eccellenza sulle rive del Piovego al Portello.

Vice presidente

Contin, che è già al lavoro per trovare un'alternativa dopo che è prevalso tra i facenti parte dell'associazione il "No" all'apertura dei chioschi, nonostante solo tre giorni fa lo stesso Contin avesse annunciato che a breve sarebbero partiti i lavori per aprire in tempi rapidi. «Il Naviglio da sempre è contraddistinto per essere un luogo di divertimento, di aggregazione sana e spensierata e non di preoccupazione - spiega Nicola Zoppelletto che si è auto nominato vice presidente dell'associazione senza che però fosse una figura prevista nello statuto, spiega - la decisione è maturata nella consapevolezza che fossero troppi i rischi legati all'emergenza Covid. Il contatto tra i ragazzi può trasformarsi in un reale pericolo di contagio. Ci sono state alcune divergenze nel modo di vedere l'organizzazione di quest'anno e le strade con Chicco si dividono. Abbiamo rinunciato per questioni di sanità pubblica: nessuno se la sentiva di prendersi un rischio del genere dato quanto avvenuto negli ultimi mesi. Diamo già appuntamento all'aprile del 2021 nella certezza che tutti riusciremo a superare questo momento di difficoltà». Un auspicio più che una certezza visto che con tutte le probabilità, se l'associazione assegnataria si scioglie, il comune dovrà indire un nuovo bando per la gestione dell'area. 

Contin

Dal canto suo Contin, non getta la spugna e pensa già a un'alternativa, magari rilanciando i Bastioni a pochi passi da Prato della Valle: «Mi sono dimesso perché le linee statutarie per cui avevamo creato l'associazione Il Naviglio vengono sempre meno- spiega- non so quanto c'entri la santità, credo che a comandare sia più il portafoglio. Senza studenti universitari nessuno se la sente di fare l'estivo. Io proseguo per la mia strada, c'è un bando del comune a cui parteciperò. Penso a un rilancio dei Bastioni (in via Marghera, a pochi passi dallo stadio Silvio Appiani), lo spazio è ampio, le misure di sicurezza verranno rispettate. Io sono un imprenditore, non sto in divano ad aspettare. La gente ha voglia di vivere e di uscire e la giornata di oggi col centro pieno lo dimostra. E' stato un ammutinamento nei miei confronti, ne prendo atto». Non manca però la stilettata finale agli ex soci: «Hanno pensato solo ai loro interessi e ai loro guadagni dimenticandosi delle tante persone che in questa manifestazione ci lavorano». 

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Politica

Su questa vicenda pesa evidentemente la contingenza del momento ma anche la politica ha fatto la sua parte. C'è chi, del quartiere, è sempre stato ostile alla manifestazione e ha fatto di tutto in questi anni per farla saltare. Pur non sapendo esattamente quando si andrà a votare per le Regionali è facile intuire che chi in questa corsa è impegnato non ha voglia di mettersi un quartiere come il Portello contro. Una parte dell’amministrazione, il vice sindaco Lorenzoni per intenderci e le due assessore di Coalizione Civica, hanno tutto l’interesse per far sì che i Navigli, almeno quest’anno, fossero chiusi. Lorenzoni è poi vicino a Marco Carrai che in quel quartiere ha interessi commerciali ed è socio dello stesso Zoppelletto in una attività sempre al Portello. Spingersi a dire che il convergersi delle due posizioni ha agevolato la soluzione di far saltare la manifestazione non è quindi così azzardato. Esulta anche il Pd che proprio a poche ore dall’estromissione di Contin dall’associazione che gestisce area e manifestazione aveva manifestato tutta la sua contrarietà allo svolgersi dell’evento. 

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