Cronaca

Neonato operato mentre è ancora attaccato al cordone ombelicale

L'eccezionale e delicato intervento martedì a Padova, dove 10 anni fa per la prima volta la tecnica è stata sperimentata. Il piccolo, figlio di una coppia di vicentini, soffriva di una malformazione vascolare del collo

Un neonato alla 38esima settimana di gestazione, figlio di una coppia di vicentini e affetto da una malformazione vascolare del collo, è stato operato al "primo secondo" di vita. Come riporta il Gazzettino, l'innovativa tecnica chirurgica, applicata in Italia dieci anni fa per la prima volta proprio a Padova, è stata replicata con successo martedì nell'Azienda ospedaliera universitaria dall'équipe del professor Giovanni Franco Zanon, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia pediatrica, e dal professor Gianni Nardelli, a capo della Clinica ostetrico-ginecologica, in collaborazione con neonatologi, anestesisti, specialisti in otorinolaringoiatria, ostetriche e personale infermieristico.

L'OPERAZIONE. Exit (Ex utero intrapartum therapy) il nome della tecnica, che consente di intervenire in contemporanea al parto su patologie che rischiano di compromettere la respirazione alla nascita, una riduzione dell'ossigenazione cerebrale con conseguenti danni permanenti, se non il decesso. Dopo il taglio cesareo, il neonato è stato parzialmente estratto dalla pancia della mamma, con il cordone ombelicale ancora attaccato per non interrompere l'ossigenazione, evitando così il distacco della placenta. Terminato l'intervento, il cordone è stato tagliato. Il piccolo sarà sottoposto nei prossimi giorni a una seconda operazione.

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