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La protesta dei netturbini davanti il municipio

La protesta dei netturbini davanti il municipio

Netturbino licenziato vince causa contro Aps, il giudice: “Reintegro”

Il tribunale del Lavoro di Padova ha accertato un rapporto di tipo subordinato tra la municipalizzata e il lavoratore extracomunitario, nonostante l'intermediazione della cooperativa, e pertanto ha ordinato il reinserimento

Li avevamo lasciati con la tenda piantata sotto l'albero di Natale del Liston, davanti al municipio del comune di Padova, ancora a inizio 2012. Una manifestazione disperata di protesta di 4 "ex" netturbini - tre nigeriani e un camerunense - che ogni giorno da una decina d'anni pulivano gli scarti lasciati dai mercati delle piazze per conto della cooperativa La Casona, che a sua volta lavorava in subappalto per l'azienda municipalizza AcegasAps fino a quando quest'ultima non ha deciso, per risparmiare, di internalizzare il servizio e chiudere con la coop e di conseguenza lasciando senza occupazione i 4 lavoratori.

L'ORDINANZA DEL TRIBUNALE: LEGGI TUTTO IL DOCUMENTO

L'ORDINANZA DI REINTEGRO. Uno di questi, facendo ricorso al Tribunale del Lavoro di Padova contro il “licenziamento” di Aps, si è visto, con ordinanza depositata il 23 maggio, riconosciute le proprie ragioni con l'imposizione nei confronti della municipalizzata di reintegrarlo al lavoro. Secondo il giudice Mauro Dallacasa, l’appalto di AcegasAps celava in realtà un rapporto di lavoro subordinato: pur formalmente dipendente della cooperativa, il netturbino era in realtà da considerarsi dipendente diretto di Acegas. Con ogni probabilità la società Acegas proporrà reclamo, chiedendo al Tribunale di rivedere la decisione.

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