Cronaca

I No Vax tornano in centro, ma con le piazze proibite ai manifestanti

Il prefetto Grassi: «A Padova mai avuto problemi, ma dopo Roma dobbiamo alzare la soglia dell'attenzione». I fatti accaduti nella capitale e la regia di Forza Nuova preoccupano i vertici della sicurezza

Dopo la pausa di sabato scorso, che ha visto i manifestanti No Vax e No Green Pass marciare a Roma e non nelle vie padovane, tornano i cortei di protesta in città. Un viaggio nella capitale che ha prodotto i risultati finiti poi sotto gli occhi di tutti, con la devastazione degli uffici della Cgil e gli arresti di alcuni esponenti di Forza Nuova. Nessuno di coloro che abitualmente partecipa ai cortei (ma che ogni volta tiene ad evidenziare di non essere vicino ai  movimenti neofascisti) ha preso pubblicamente le distanze dagli episodi gravissimi di sabato scorso a Roma, che ha visto coinvolti anche padovani e veneti. Un elemento che lascia trasparire quanto queste distanze forse non ci siano o comunque non siano così determinanti. I fatti di Roma hanno dei riflessi anche su Padova, che sabato prossimo si appresta quindi ad ospitare ancora l'ennesima manifestazione dei No Vax. Dopo lo "sfratto" di due settimane fa, che ha costretto il corteo a spostarsi alla Stanga, si torna in centro. Ma non saranno accessibili le piazze, che invece erano state richieste dai manifestanti. In mattinata c'è stata una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata dal prefetto Raffaele Grassi, alla quale hanno partecipato il Questore, i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Sindaco Sergio Giordani, l’assessore alla sicurezza Diego Bonavina, il Comandante della Polizia locale Fontolan e le categorie economiche.

La riunione

Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle problematiche relative all’imminente entrata in vigore dell’obbligo del Green Pass e sulle connesse manifestazioni, anche alla luce di quanto accaduto a Roma lo scorso sabato. «Di particolare gravità è ritenuto l’attacco alla sede della Cgil romana che ha indotto il Prefetto ad invitare il Segretario Generale dell’organizzazione Aldo Marturano per esprimergli, personalmente, la sua vicinanza e quella delle istituzioni presenti per i fatti accaduti nella capitale, definiti una grave ferita ad uno dei presidi della nostra democrazia. Nel contempo il Prefetto ha comunicato allo stesso Marturano che è stata disposta un’intensificazione dei servizi di vigilanza a tutti gli obiettivi riconducibili all’organizzazione sindacale» si legge in una nota diramata dalla Prefettura. «Nell’attuale momento, anche a seguito dei fatti verificatisi a Roma la scorsa settimana, l’attenzione è particolarmente elevata e ogni decisione deve essere ispirata a equilibrio e buon senso - continua la nota - e anche la scelta del percorso della manifestazione di sabato prossimo sarà frutto di una articolata mediazione con i promotori dell’iniziativa, che tenga conto della necessità di bilanciare interessi contrapposti e di trovare un punto di caduta su soluzioni moderate e mediate che possano soddisfare da una parte il diritto al dissenso e dall’altra il mantenimento dell'ordine e della sicurezza democratica del paese». Il corteo comunque partirà da corso Garibaldi e arriverà in corso Garibaldi, ma con il divieto di passare per le piazze.

Il prefetto Grassi

«A Padova, nel corso delle manifestazioni svolte nelle settimane passate, con notevole presenza di partecipanti, non si sono mai registrate turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica - evidenzia Grassi . e questo anche a fronte di un costante impegno per un costruttivo dialogo con i promotori delle stesse. Si confida su questi presupposti e sulla necessità di ricercare i necessari punti di equilibrio anche per la manifestazione di sabato prossimo. Il dispositivo di ordine pubblico che il Questore realizzerà sarà rinforzato a protezione degli obiettivi sensibili e degli accessi alle piazze del centro, inibite alla manifestazione, e vedrà la presenza di operatori della polizia scientifica con il compito di registrare ogni comportamento non conforme alla legge. Il Questore poi provvederà ad assolvere tutte le sue prerogative nell’individuare soluzioni operative adatte al caso. E' un momento di grande sensibilità per il paese e faccio affidamento sul senso di responsabilità che deve animare i promotori e i partecipanti alla manifestazione, così come la comunità tutta per i possibili disagi connessi alla circolazione che cercheremo, per quanto possibile, di contenere. Manifestare e dissentire ma nel rispetto delle regole democratiche: questo è l’invito che rivolgo a quanti parteciperanno all’iniziativa»
 

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