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Nomade dona un rene alla moglie in dialisi: folla di visitatori in ospedale a Padova

Il capo della comunità che risiedeva in via Bassette ha deciso di sottoporsi all'espianto di uno dei due organi che sarà poi trapiantato nel corpo della consorte

Pienone di visitatori, martedì mattina, all'ospedale di Padova, dove si trovano ricoverati il capo della comunità di nomadi residente fino alla scorsa estate nel campo di via Bassette a Padova, smantellato dalla giunta Bitonci, e sua moglie. Il coniuge, con un gesto d'amore incondizionato verso la donna della sua vita, in dialisi ormai da anni, ha deciso, infatti, di sottoporsi all’espianto di uno dei suoi due reni per donarlo alla consorte.

UN GESTO D'AMORE. L'uomo, 50 anni, che ora vive alla Stanga ed è papà di 11 figli, nel 2007 aveva acquistato il terreno in via Bassette, allestendovi il campo. Dice di campare recuperando ferro vecchio. Nelle scorse settimane, si era sottoposto a tutti gli accertamenti clinici necessari e la Commissione regionale aveva dato il via libera per la donazione di rene tra i due coniugi. Il 50enne non aveva nascosto il proprio timore per l'operazione, ma si era detto motivato dal suo ruolo di capo famiglia e in virtù del forte vincolo affettivo che lo lega alla consorte.

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