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Venditori abusivi alla fiera di San Martino

Venditori abusivi alla fiera di San Martino

Pestaggio in fiera a Piove, nomadi ubriachi guastano San Martino

Un gruppo di zingari ha preso a calci e pugni due persone, martedì, durante i festeggiamenti. Lega: "Chi avrebbe dovuto sovrintendere, non lo ha fatto". L'assessore: "Mai schierate così tante forze in campo"

Un ingiustificabile episodio di violenza martedì a Piove di Sacco durante i festeggiamenti in occasione della fiera di San Martino. Un gruppo di nomadi, intorno alle 19, ha aggredito a calci e pugni alcuni presenti, guastando il clima gioviale che aveva caratterizzato fino a quel momento la consueta manifestazione novembrina. Una baraonda che ha creato alcune tensioni all'interno del consiglio comunale, sollevate in particolare dagli esponenti dell'opposizione della Lega Nord, che hanno attaccato l'amministrazione e la gestione della pubblica sicurezza. 

L'ATTACCO DELLA LEGA. "Un ignobile pestaggio che ha seguito di qualche ora un continuo andirivieni di abusivi: una vergogna per tutta la città di Piove di Sacco - il commento del capogruppo Andrea Recaldin e dei rappresentanti di Lega Nord e Forza Piove di Sacco - esprimiamo tutta la nostra solidarietà al cittadino, membro di un'associazione, vittima di questo grave fatto di violenza, che peraltro non sembra essere stato l'unico. Nulla contro le forze dell'ordine, anzi: hanno svolto il loro lavoro al meglio di quello che potevano, ma chi avrebbe dovuto sovrintendere, non lo ha fatto. I fatti parlano chiaro. A peggiorare ulteriormente la situazione, quantunque ce ne fosse bisogno, le sprovvedute parole dell'assessore alla Sicurezza, Luca Carnio, che avrebbe dichiarato come l'intera fiera si sarebbe svolta in serenità e nel rispetto delle regole: evidentemente si riferiva a un'altra fiera, visto che a Piove di Sacco le cose sono andate ben diversamente".

IL "POST DELLA DISCORDIA". La provocazione si riferisce ad un post pubblicato sulla propria bacheca Facebook dall'assessore: "Ieri giornata fantastica a San Martino, bel tempo, bambini festanti, un fiume di persone. Peccato che il solito gruppetto di nomadi ubriaconi e violenti abbia tentato di rovinare la festa picchiando due persone perbene". Un commento che intendeva ricordare "una bellissima giornata", sottolinea Carnio, ma che non ha mancato di annoverare pure il grave pestaggio che ha sconvolto il paese in festa: "Non ho mai detto che tutto si è svolto in serenità - ha precisato l'assessore - anzi. Si è trattato di un episodio increscioso, di una violenza inaudita. Si tratta dei soliti noti - ha detto - un gruppo di zingari ubriachi e violenti". 

L'ASSESSORE. Carnio ha però tenuto a rispondere all'attacco leghista in merito al numero di forze dell'ordine schierate sul territorio a salvaguardia dell'ordine e della sicurezza: "Mai impiegati tanti uomini - ha dichiarato - sei vigili, 5 carabinieri, 18 agenti volontari dell'associazione dei carabinieri in congedo, altri 15 della protezione civile. Io stesso - ha tenuto a precisare - ho girato dalle 7 del mattino alle 22 di sera. C'è stato un controllo capillare del territorio, dove siamo intervenuti per tre leggeri sinistri, oltre che nel sequestro di merce abusiva e nel controllo dei venditori sprovvisti di licenza".

FORZE SCHIERATE. Due le persone aggredite. All'arrivo delle forze dell'ordine, i responsabili si erano già dileguati: "Purtroppo quando abbiamo raggiunto le due vittime quegli individui si erano allontanati. Ma non si può attaccare in modo ingiustificato: i carabinieri sono il fiore all'occhiello del nostro territorio. Chi crede di avere criticato l'operato dell'amministrazione non si rende conto di avere messo in discussione il loro pregevole lavoro".

IL SINDACO. Risponde all'attacco anche il sindaco di Piove, Davide Gianella, e lo fa dal proprio profilo Facebook: "Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato ieri per la riuscita della fiera di San Martino, e sono davvero in tanti. Leggere dei commenti di amministratori dove traspare che Piove di Sacco è un paese senza controllo - sbotta - è una cazzata. Chiaramente prima di parlare, mettere nero su bianco le proposte e le cose fatte. Urlare al degrado, senza proposte o senza mai aver provato ad affrontare seriamente il problema, è ridicolo".

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