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Cronaca Piazze / Via Cavour

Il "novel food" si mette in mostra: grilli, cavallette e larve per piatti innovativi

Appuntamento in centro a Padova con i gemelli Antonio e Giuseppe Bozzaotra titolari dell’azienda “Insetti commestibili” di Monselice

Sbarcherà mercoledì alle ore 15 in centro a Padova, e per la precisione in piazza Cavour, nell’ambito del Xmas time sharing innovation promosso da Promex, quello che potrebbe essere il “cibo del futuro”. Infatti, grazie alla presenza dei gemelli Antonio e Giuseppe Bozzaotra, titolari dell’azienda “Insetti commestibili” di Monselice, sarà possibile vedere dal vivo come vengono utilizzati grilli, cavallette, larve, scorpioni, tarme della farina, bachi da seta e similari per la produzione di piatti innovativi.

PRELIBATEZZA.

"Gli insetti – dichiara Filippo Segato, segretario dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (Appe) – da secoli sono considerati una prelibatezza in molti Paesi, dove fanno parte della dieta quotidiana, e il loro utilizzo ha tanti vantaggi sia per l’uomo che per l’ambiente. Studi scientifici, in effetti, dimostrano come una dieta integrata con insetti sia ricca in proteine, minerali e vitamine, ma povera di grassi “cattivi”.

SOSTENIBILITÀ.

L’introduzione di tale allevamento, inoltre, avrebbe importanti risvolti positivi anche a livello di sostenibilità ambientale. "È proprio così – conferma Segato – e lo conferma anche uno studio della Fao: poiché sono a sangue freddo, gli insetti non usano energia da alimenti per mantenere la temperatura corporea. In media, gli insetti usano solo 2 kg di mangime per produrre un chilo di carne. I bovini invece, ad esempio, richiedono 8 kg di foraggio per produrre 1 kg di carne. Non solo, ma gli insetti producono molte meno emissioni che contaminano l'ambiente, come metano, ammoniaca, gas serra e letame".

MENÙ.

Spazio dunque a grilli e cavallette nei menù dei ristoranti padovani? "Non proprio – risponde il Segretario Appe – o, almeno, non ancora, visto che, per legge, al momento non è ancora possibile venderli e somministrarli. Inoltre, servirà un po’ di tempo agli esercenti per studiarne le caratteristiche organolettiche e le migliori modalità di cottura e presentazione, per renderli gustosi e attraenti per la clientela".

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