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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Noventa Padovana

Il privato affitta alla cooperativa e spuntano nuovi migranti a Noventa

La notizia è venuta alla luce nelle ultime ore. La zona interessata è sempre quella di Oltrebrenta ai confini con il Veneziano. Il sindaco Marcello Bano corre ai ripari: «La nostra vigilanza resterà altissima»

Torna l'incubo migranti a Noventa Padovana. La zona interessata è sempre quella di Oltrebrenta. Dopo il quadriennio nel quale l'hotel Paradiso ha ospitato oltre 100 richiedenti asilo che per quattro lunghi anni hanno soggiornato sul territorio creando non pochi disagi alla collettività, da qualche anno il fenomeno era scemato. Dopo quel periodo, che ha creato disagi sul fronte economico commerciale e sulla sicurezza della frazione, è di queste ore la notizia di un nuovo gruppo di migranti che sta soggiornando a Noventa Padovana. 

I fatti

«La scorsa settimana - ha detto il primo cittadino Marcello Bano - abbiamo ricevuto notizia della presenza di un Cas (centro accoglienza straordinaria) nella frazione di Oltrebrenta. Ho immediatamente contattato il prefetto di Padova Raffaele Grassi per un incontro informativo, dal quale è emerso che l'autorizzazione per questa struttura, di fatto un appartamento di proprietà privata preso in affitto da una cooperativa, era stata rilasciata dalla Prefettura senza informarne il Comune. Ho fatto presente la scorrettezza di questa procedura, dal momento che per legge tali autorizzazioni vanno rilasciate previo parere degli enti locali interessati».

La reazione

«Come amministrazione - ha continuato il sindaco - ci siamo mossi immediatamente per verificare il numero di persone alloggiate, la loro identità e il rispetto di tutte le norme di sicurezza, agibilità e abitabilità. Cinque degli undici migranti ospitati nell'appartamento - ha precisato - sono stati quindi ricollocati in altre strutture, fuori dal territorio comunale». Sempre su impulso dell'amministrazione, l'appartamento è stato, nella mattinata di ieri, 6 dicembre, oggetto dei controlli congiunti di personale dei Carabinieri, Prefettura, Vigili del Fuoco, Spisal, Ispettorato del Lavoro, e Polizia Locale. Controlli a cui ha presenziato personalmente il sindaco Bano, insieme al vicesindaco Nicola Cannistraci. 

La situazione

Al momento il Cas risulta ospitare 6 cittadini pakistani che hanno presentato richiesta di asilo politico nel nostro paese: di età compresa tra i 20 e i 35 anni, lavorano tutti con regolare contratto presso aziende del territorio. «La nostra vigilanza - ha concluso - su vicende di questo tipo rimane e rimarrà altissima: la situazione sociale del nostro comune è già abbastanza complicata e l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che vengano innescate ulteriori tensioni. Fortunatamente non è questo il caso, ma l'attenzione al rispetto della legge resterà massima anche in futuro». 

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