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Cronaca Noventa Padovana / Via Enrico Tazzoli

Il sindaco minaccia lo sgombero della palazzina degli orrori

Il proprietario del condominio di via Tazzoli ha trenta giorni di tempo per mettere in sicurezza gli appartamenti, altrimenti scatteranno provvedimenti drastici

Stop degrado

Il sindaco di Noventa Padovana Marcello Bano, non accetta più situazioni di degrado sul suo territorio. Lunedì 8 agosto il comune di Noventa Padovana con una ordinanza del sindaco obbliga il proprietario dello stabile di Via Tazzoli al civico 6, a ristabilirne le condizioni di agibilità, entro trenta giorni. In caso di inottemperanza si potrà disporre d’ufficio lo sgombero e il sequestro. 

Il sindaco 

«Non è ammissibile che delle persone, solo perché vengono da Paesi lontani, debbano essere costrette a vivere senza le condizioni minime di sicurezza e decoro. Tutte le stanze degli appartamenti sono utilizzate come unità abitative. Assenza impianto di riscaldamento, insufficiente aerazione, collegamenti elettrici precari sono solo alcune delle criticità che abbiamo riscontrato - ha spiegato Marcello Bano - prima del blitz effettuato grazie al coordinamento della Prefettura avevamo già manifestato insoddisfazione per questa situazione. Per questo ora fissiamo una scadenza precisa e andiamo avanti decisi affinché sia ripristinata una situazione degna delle persone e del nostro Comune. Dove mai saranno tollerate questo tipo di situazioni».

Possibili scenari

Il sindaco, che nella mattinata di giovedì 4 agosto ha nuovamente incontrato gli inquilini della palazzina, li ha voluti rassicurare: «Non preoccupatevi, di certo nessuno di voi finirà in mezzo a una strada. Nel caso di sequestro e sgombero dell’immobile sarà trovata una soluzione per ognuno di voi - ha spiegato agli inquilini di via Tazzoli 6 - il Comune non lascia indietro nessuno». Poi una considerazione: «Siete tutti lavoratori in regola - ha concluso rivolgendosi a loro il sindaco Bano - dovete pretenderlo pure voi di essere messi nelle condizioni di vivere bene. Non farlo, non permettervi di vivere degnamente solo perché venite dall’Africa è razzismo. Non possiamo tollerarlo, nessuno di noi».

Diffida


Il titolare dell'immobile è dunque avvisato: tra 30 giorni se nulla sarà stato fatto, scatterà lo sgombero con tutte le conseguenze del caso. La vicenda è seguita con la massima attenzione anche dall'assessore alla Sicurezza, Nicola Cannistraci e ai Servizi sociali, Giovanna Carraro.

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