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Montagnana, acqua senza Pfas con la nuova condotta dall'Adige: c'è il via libera

La Regione ha autorizzato il primo stralcio dei lavori del serbatoio e della rete di distribuzione

C'è una novità importante sul fronte dell'emergenza Pfas nel montagnanese. Come riportano i quotidiani locali, dalla Regione è giunto il via libera alla richiesta presentata da Cvs (Centro Veneto Servizi spa) di autorizzare da subito il primo stralcio funzionale dell'opera prevista per sostituire le attuali fonti di approvvigionamento idrico. La conferma è arrivata in diretta ai cittadini, nel corso dell'incontro di approfondimento sul tema delle sostanze perfluoroalchiliche tenutosi l'altra sera nella sala veneziana di castel San Zeno.

I COSTI. Il progetto definitivo prevede di sfruttare gli esuberi di produzione notturna della fonte di Camazzole a Carmignano di Brenta per creare un serbatoio nella zona di Montagnana, in grado di fornire durante il giorno al territorio acqua priva di Pfas.Il costo sarà di 15 milioni di euro in tutto, comprese le condotte di Casale di Scodosia.

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