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Il tribunale di Rovigo

Il tribunale di Rovigo

Nuova udienza processo Guerra - Pegoraro: è scontro sui periti di parte

Il perito nominato dalla difesa mostra degli estratti da “Chi l’ha visto” e una serie di tweet di commento alla trasmissione per dimostrare che chiunque si sarebbe comportato come i carabinieri. Bagarre in aula

Nella nuova udienza del processo Guerra, in tribunale a Rovigo, il primo a parlare è il dottor Luca Massaro, medico legale incaricato dalla difesa. Parla per più di due ore, il medico, prima rispondendo alle domande della difesa poste dall’avvocato Stefano Fratucello, che difende il maresciallo Pegoraro accusato di omicidio come conseguenza di eccesso colposo di legittima difesa, e poi a quelle degli avvocati Alberto Berardi e Fabio Pinelli. 

"Chi l'ha visto" e i tweet dei telespettatori

E’ un perito incaricato dalla difesa, il dottor Massaro, quindi il suo lavoro è quello di dimostrare che il comportamento del maresciallo Pegoraro e dei suoi colleghi carabinieri sia stato inappuntabile. Posizione che perora in ogni modo. Il momento in sui si scaldano più gli animi è quando, di seguito alla proiezione di un estratto della trasmissione “Chi l’ha visto” in cui Mauro Guerra si mostra particolarmente contrariato dall’assedio che sta subendo da parte dei carabinieri presenti in casa sua, il medico sullo stesso schermo mostra una serie di tweet di commento alla trasmissione. L’idea del perito è quella di dimostrare che chiunque si sarebbe comportato come hanno fatto i carabinieri. Questa creativa iniziativa viene non poco criticata dagli avvocati della famiglia Guerra. 

Perito della difesa

Il dottor Massaro poi insiste sulla pericolosità di Mauro Guerra: «La violenza si manifesta in diverse fasi, c’è un’ escalation. C’erano le condizioni per un Tso», afferma il medico. «Quelli che Guerra sferra contro il maresciallo Sarto, sono quattro colpi in sei secondi, per questo viene valutato che il carabiniere fosse in pericolo di vita». Mauro Guerra infatti, in fuga attraverso i campi viene raggiunto dal carabiniere col quale ha una collutazione.  Secondo i legali dei Guerra il medico legale si spinge più in là di quelle che sono le sue competenze e lo fanno notare che i commenti che accompagnano l’esposizione, sono fuori luogo e lontano dall’ambito della consulenza tecnica.

Ospedale di Schiavonia

Mostra le immagini delle mani di Mauro Guerra, fa una serie di valutazioni di carattere psichiatrico e poi c’è un’altra affermazione. «E’ vero che Mauro Guerra aveva dei problemi di tipo respiratorio ma non di carattere cardiaco. Il medico che è intervenuto sul posto ha valutato che l’ospedale di Schiavonia non era idoneo ad accogliere un ferito d’arma da fuoco». Anche questa affermazione provoca l’immediata reazione degli avvocati Pinelli e Berardi. Infine il dottor Massaro insiste sulla pericolosità di Mauro Guerra e sui fattori di stress che hanno alimentato la sua violenza. Così, come ultima domanda, l’avvocato Berardi, chiede se è un fattore di stress anche essere assediato per ore. Eloquente la risposta del dottor Massaro: «Un aspetto di cui non mi sono occupato».

Lo psichiatra

Subito dopo è stato il turno dello psichiatra Ermanno Arreghini, medico psichiatra incaricato dalle parti civili. Professionista con pluriennale esperienza nel servizio pubblico, da circa quindici anni opera in libera professione come psichiatra e psicoterapeuta. Ha svolto perizie presso varie sezioni del Tribunale di Trento, sia in ambito civile che penale. 

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