Nuovo assetto delle Ulss: la Federazione sindacati indipendenti vuole il tavolo di confronto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Ormai le nomine dei direttori della aziende sanitarie venete sono completate, non c'è ragione di aspettare ancora. FSI chiede ora la immediata convocazione del tavolo di confronto regionale sulle politiche del personale a seguito del nuovo assetto delle Ulss.

Appropriatezza ed eccellenza della sanità del Veneto devono obbligatoriamente prevedere, come scritto nel PSSR, importanti investimenti sul personale sia sul tema della formazione che sotto l'aspetto economico. "L'ultimo investimento fatto dalla regione Veneto con i medici di base - ha affermato Dario Nordio, segretario regionale - ha visto un impiego di 100 milioni di euro per garantire dodici ore di assistenza quotidiana, ciò costituisce la base di partenza per discutere sulle risorse aggiuntive per il personale del comparto che devono essere adeguate". Le professioni sanitarie giornalmente in front line in modo professionale e responsabile sono stanche di compensare carenze di organico, di non potere esprimere le proprie competenze professionali in regime di libera professione come i medici, ma soprattutto di non avere uno stipendio economico adeguato al titolo di studio ed alle competenze maturate. Per quanto riguarda i princìpi e le norme che regolamentano oggi l'orario di lavoro e la durata minima dei riposi, FSI è già pronta senza compromessi a tutelare ogni singolo lavoratore per denunciare nelle sedi opportune eventuali violazioni riscontrate per mezzo del proprio ufficio legale. La regione Veneto, per il tramite del presidente Zaia in primis che ogni giorno riconosce pubblicamente l'eccellenza della sanità pubblica veneta , dia una seria e concreta risposta ai suoi professionisti. Basta parlare è ora di agire e FSI è pronta con i lavoratori.

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