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Nuovo ospedale, si farà a Padova Est: la firma dell'accordo di programma in Regione

Dopo anni di progetti, scontri e ipotesi, giovedì mattina, a palazzo Balbi, è arrivata la tanto attesa intesa sul futuro del policlinico ospedaliero della città del Santo

Giovedì, a palazzo Balbi, è arrivata la tanto attesa sottoscrizione dell'accordo di programma sul nuovo ospedale di Padova: il nuovo polo sanitario si farà a Padova Est. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Padova Sergio Giordani hanno infatti firmato l’accordo che porterà alla realizzazione del nuovo policlinico di Padova e del Veneto. Un’operazione valutabile in circa 700 milioni di euro complessivi d’investimento (circa 500 per il nuovo ospedale e circa 200 per il Giustinianeo), che porterà a realizzare novecento posti letto ad altissima specializzazione nel nuovo policlinico a Padova Est e altri novecento, con funzioni diverse e non sovrapposte, all’attuale nosocomio, opportunamente riqualificato. La sigla dell'atto, è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, degli assessori regionali padovani Roberto Marcato e Giuseppe Pan, dei direttori generali della Sanità veneta Domenico Mantoan e dell’Azienda Ospedaliera di Padova Luciano Flor, del presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Fabrizio Boron.

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Le dichiarazioni del governatore Luca Zaia

IL GOVERNATORE.

"Ho ereditato nel 2010 la partita del Nuovo ospedale di Padova - ha dichiarato il presidente Luca Zaia - c'erano uno scatolone ma non c'era una progettazione. Abbiamo rimesso sui binari la partita. Abbiamo valutato nove aree, i tecnici si sono impeganti nel valutare le diverse ipotesi e alla fine ci hanno dato un'indicazione per la tempistica e per la sanità è quella del grande policlinico. Partiamo da dove ci siamo fermati: il Comune di Padova darà gratuitamente le aree di Padova Est alla Regione e la Regione dal canto suo si impegnerà a riqualificare il presidio ospedaliero di via Giustiniani garantendo 900 posti letto e infine garantendo il passaggio di proprietà gratuito per realizzare il parco delle Mura ". Salvo imprevisti, il nuovo policlinico di Padova sarà realizzato in circa otto anni, dei quali circa 3 di pratiche burocratiche e di progettazione. Poi toccherà alle ruspe.

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Le dichiarazioni del sindaco Sergio Giordani

FINANZIAMENTO.

Il presidente Zaia ha anche illustrato le diverse ipotesi di finanziamento, premettendo che le soluzioni migliori saranno indicate da un Advisor. “Battiamo sei diverse strade – ha specificato Zaia – come i finanziamenti nazionali ex articolo 20 per l’edilizia ospedaliera, che il Governo non attiva dal 2007 e nel quale un’opera come questa rientra a tutti gli effetti e non può essere trascurata; finanziamenti della Regione, che ha già dimostrato di voler fare la sua parte stanziando più volte 50 milioni di euro l’anno, poi utilizzati di volta in volta per opere sanitarie diverse dal momento che questa non arrivava a decollare; l’accesso ai fondi della Cassa Depositi e Prestiti; il finanziamento, già chiesto, dell’Inail nell’ambito delle sue strategie di investimento immobiliare; l’intervento della Banca Europea per gli Investimenti (la BEI) con la quale esiste già un’interlocuzione; l’intervento di un eventuale Equity privato, che non deve significare per forza project financing”. L’accordo specifica anche che “i contenuti sanitari dei due ospedali saranno complessivamente destinati a soddisfare i bisogni dei cittadini padovani e del restante territorio sia regionale, che nazionale, che internazionale, e saranno definiti dalla Regione nel rispetto della programmazione sanitaria, evitando sovrapposizioni e duplicazioni non funzionali all’assistenza”.

UNIVERSITÀ.

"Quella di oggi è una splendida notizia per la sanità padovana, veneta e permettetemi di dire, visto l’eccellenza della nostra Scuola di Medicina, anche per la realtà medica nazionale. - spiega il rettore dell'ateneo patavino Rosario Rizzuto - L’accordo raggiunto, un polo sanitario su due sedi distinte che concorrono a soddisfare le esigenze dei pazienti, dà il via ora ad una fase che ci immaginiamo ricca di soddisfazioni per Padova e il suo territorio. Evidentemente il nostro ottimismo era ben riposto: voglio ringraziare tutti gli altri attori istituzionali che, seduti attorno ad un tavolo, hanno saputo trovare una soluzione che tenesse conto delle esigenze di tutti. Una fase di costruzione che ha visto ognuno fare la sua parte, portare il suo contributo. Così Padova ora può vedere ridisegnato il suo futuro sanitario, mettendo insieme un importante presidio di riferimento per la comunità cittadina, nel luogo attuale, con una nuova costruzione che immaginiamo come un ospedale innovativo e di alta specializzazione. Una struttura in grado di rispondere alle sfide incalzanti della medicina di oggi. Ed è questo l’obiettivo che ha sempre guidato l’operato coerente, in tutti questi anni, dell’Ateneo: garantire alla Scuola di Medicina un luogo dove poter continuare a mettere in campo l’altissima competenza che le è riconosciuta non soltanto a livello nazionale. E come sempre abbiamo fatto non ci fermeremo certo ai risultati raggiunti: con l’accordo annunciato oggi inizia la fase cruciale, quella della realizzazione dell’opera che Padova e il Veneto aspettano".

BITONCI.

Sulla questione è intervenuto anche l'ex sindaco BItonci:"Un accordo di programma identitico a quello dello scorso anno per cui si è perso un anno è caduta un'amministrazione, una macchina del fango che è stata messa in piedi dall'attuale amministrazione. È questo il nostro il regalo di Natale per la città di Padova"

PREFETTO.

Il Prefetto Renato Franceschelli ha espresso al sindaco di Padova e al direttore generale dell'Azienda ospedaliera l'apprezzamento per l'intesa raggiunta sulla localizzazione dei presidi ospedalieri della città. “L'accordo di stamane dimostra che in uno spirito di leale collaborazione è sempre possibile trovare soluzioni a vantaggio dei bisogni di una collettività. Da ora in poi bisognerà tutti collaborare perché siano avviate con ogni possibile celerità le procedure tecniche ed amministrative per la realizzazione del progetto che, in ragione del suo valore economico, rappresenta un importante volano di crescita per l'economia della provincia e sul quale occorrerà vigilare perché tutto avvenga nella correttezza e legalità, al riparo da ogni rischio di infiltrazioni criminali”.

PROVINCIA.

“L’accordo sul nuovo ospedale è un passo che ho tanto auspicato e desiderato per tutto il territorio padovano e per i cittadini.  - ha dichiarato il presidente della Nuova pronvincia di Padova Enoch Soranzo - Per noi non è mai stato importante il luogo, ma che si facesse presto e bene. La firma di ieri, quindi, innesca un percorso importante e siamo felici per il territorio di Padova che finalmente, come tutte le province, avrà il suo polo di eccellenza della sanità. Attenzione, però, perché è solo l’inizio. Adesso bisogna correre con delibere e provvedimenti, è necessario trovare i giusti finanziamenti per far presto e recuperare il tempo perduto. Padova, l’Università, i cittadini ne hanno assoluto bisogno. Da parte mia ringrazio il governatore Zaia che ho volutamente stimolato affinché si arrivasse a una decisione. La Regione aveva gli strumenti per farlo, ora si è assunta la responsabilità e noi davvero speriamo che Padova abbia finalmente il polo sanitario che per storia e competenze merita”.

CONFINDUSTRIA.

Così il presidente di Confindustria Padova, Massimo Finco sull’accordo firmato in Regione. “Un sussulto di responsabilità lungamente atteso e che restituisce piena centralità alla domanda di buona sanità dei cittadini, all’eccellenza assoluta della Scuola medica dell’Università di Padova e alle prospettive di crescita e innovazione di Padova e del Veneto. Il sentimento che prevale in questo momento non può che essere di grande soddisfazione, ma nella consapevolezza di quanto tortuoso e più che decennale sia stato il percorso e che questo non è il punto di arrivo ma solo l’inizio della soluzione. L’augurio, e l’impegno che colgo nelle parole del presidente Zaia e del sindaco Giordani, è che da qui in avanti il cammino sia decisamente più spedito, sia sotto il profilo burocratico e progettuale sia del finanziamento del nuovo policlinico di Padova e del Veneto a Padova Est e della riqualificazione del Giustinianeo, all’insegna di quel sussulto di responsabilità che oggi, in un clima natalizio e volendo essere positivi, speriamo di poter cogliere in modo duraturo ma su cui saremo vigili e presenti”.

ASCOM.

Esprime grande soddisfazione il presidente dell'Ascom, Patrizio Bertin, alla notizia dell'accordo sull'ospedale che supera mesi di incertezze e riconosce a Padova di rappresentare l’eccellenza della Scuola medica della nostra Università. "Dopo tanti "stop & go" - aggiunge Bertin - adesso finalmente, complice forse il clima natalizio, ma io voglio sperare un pragmatico senso di responsabilità, il presidente Zaia ed il sindaco Giordani (ai quali ho inviato il mio sincero ringraziamento) danno il via ad un progetto che disegna il futuro a Padova Est ma riqualifica anche il Giustinianeo secondo una visione che da un lato vuole ribadire l'eccellenza basata sulla ricerca e l'innovazione senza però dimenticare, dall'altro, il servizio alla cittadinanza". "La nostra speranza - conclude il presidente dell'Ascom - è che adesso si proceda spediti verso realizzazioni che farebbero sicuramente piacere ai grandi della medicina che a Padova hanno trovato l'ambiente ideale e un clima di "libertà scientifica" di cui noi tutti andiamo oggi orgogliosi e che devono spingerci ad essere di stimolo per far sì che dopo i dubbi ora sia giunto il momento delle certezze".

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