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L'area in cui dovrebbe sorgere il nuovo ospedale a Padova Est

L'area in cui dovrebbe sorgere il nuovo ospedale a Padova Est

Nuovo ospedale di Padova, Zaia: "Pronti a partire dopo la firma del commissario Penta"

"Anche se ci fosse in carica un sindaco neoeletto, troverebbe comunque un procedura ormai completata. Vorrei vedere chi avrebbe il coraggio di rivedere tutta la procedura"

"Non c'è nemmeno il problema di porsi il problema di scelte discrezionali o meno, perché, anche se ci fosse in carica un sindaco neoeletto, dietro di sé troverebbe comunque un procedura ormai completata. Vorrei vedere chi avrebbe il coraggio di rivedere tutta la procedura. Se arriva la firma del commissario Michele Penta siamo pronti a partire con la progettazione e, ragionevolmente, con la posa della prima pietra nel 2019". L'ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in merito al nuovo ospedale a Padova a margine di un incontro organizzato nella città euganea.

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IL TAVOLO SCONVOCATO. Un tavolo istituzionale, nel corso del quale si sarebbe dovuto valutare, approvare e siglare l’Accordo di programma per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero, era stato convocato a Venezia dal governatore per lo scorso 25 novembre, ma era poi stato rimandato a seguito di una lettera lettera inviata a Zaia dal prefetto Michele Penta, nella quale il commissario del Comune di Padova - che ha preso il comando di palazzo Moroni dopo la caduta dell'amministrazione Bitonci - esponeva i propri dubbi, di natura tecnico-giuridica, sulla legittimità di un'eventuale propria firma.

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I POTERI DEL COMMISSARIO. Essendo lui commissario prefettizio, può infatti gestire tutta quella che è l'ordinaria amministrazione, ma non ciò che rappresenta più di un indirizzo politico: è il caso della natura giuridica dell'atto che Penta avrebbe dovuto approvare. La situazione a palazzo Moroni è infatti ancora in divenire: il consiglio comunale è stato sospeso, ma non è stato ancora sciolto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che solo in seguito nominerà il commissario straordinario. Questi non avrebbe più i limiti del prefettizio e potrebbe, ma non è automatico, essere anche lo stesso Penta.

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BITONCI. "Ho deciso di aggiornare il tavolo e di riconvocarlo al momento in cui il commissario riceverà i poteri per poter firmare, come da lui annunciato pubblicamente, l'Accordo di programma", aveva affermato Zaia. "Diamo credito al commissario finché non avrà, come dice lui, i poteri di carattere ordinario e straordinario - aveva dichiarato anche l'ex sindaco Bitonci, che tuttavia aveva manifestato delle perplessità sulla questione - da una nostra verifica di carattere anche giuridico abbiamo constato che in questa situazione il commissario ha comunque questi poteri, e non lo dico io ma lo dice la norma".

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