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Il tavolo a palazzo Balbi sul nuovo ospedale di Padova

Il tavolo a palazzo Balbi sul nuovo ospedale di Padova

Nuovo ospedale, progetto bloccato Zaia: "Niente senza ok da Comune"

Il tavolo si è tenuto lunedì mattina e si è concluso con la decisione di considerare cessata la validità dell'Accordo di Programma. Bitonci: "Niente Padova Ovest, l'unica ipotesi resta quella di via Giustiniani"

L'annosa querelle sul sito che ospiterà il nuovo ospedale di Padova è stata messa sul tavolo ancora una volta lunedì mattina a palazzo Balbi. Il progetto di costruire il nuovo policlinico universitario a Padova Ovest, vicino all'Euganeo, è stato messo seriamente in discussione dalla nuova amministrazione comunale, che ha puntato i piedi e sostenuto a gran voce l'impiego dell'area già esistente di via Giustiniani come soluzione più ragionevole. "Non si fanno opere così importanti con l'opposizione del Comune - sono le parole del governatore del Veneto Luca Zaia, al termine della riunione - per noi il tavolo è chiuso, si blocca la stazione appaltante e il progetto non ha più corso".

IL TAVOLO. Tutto fermo, dunque, in attesa che si trovi un auspicato accordo tra le diverse parti coinvolte nel mastodontico progetto. È questa la decisione presa nel corso del tavolo presieduto dal presidente della Regione Luca Zaia, alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, del direttore generale della Sanità veneta Domenico Mantoan, del sindaco di Padova Massimo Bitonci, del vicepresidente della provincia di Padova Mirco Patron, del rettore dell’università di Padova Giuseppe Zaccaria, del direttore generale dell’azienda ospedaliera di Padova Claudio Dario, e dei tecnici regionali e comunali.

I COMMENTI: Ivo Rossi: "8 anni buttati via" - Il rettore Zaccaria: "Si faccia in un altro comune" - Pipitone (Idv): "Zaia scarica Bitonci"

ZAIA. "La posizione del Comune è chiara: l'unica soluzione che prospetta è quella del nuovo ospedale in sedime vecchio. Abbiamo presentato relazioni tecniche del responsabile dell’edilizia sanitaria della Regione Antonio Canini e del direttore Claudio Dario - ha però aggiunto Zaia - dalle quali emerge che la soluzione ‘nuovo’ sulla vecchia sede (che peraltro conoscevamo perché se ne parla fin dal 2001) presenta non poche problematiche, tra le quali circa 240 milioni di euro di costi in più, tempi di realizzazione attorno a 20 anni contro i 9 del progetto ‘nuovo su nuovo’, la presenza nell’attuale sito ospedaliero di numerose aree di valore storico e archeologico. Il futuro non è certo - ha concluso Zaia - continueremo però a perseguire l'obiettivo del nuovo policlinico universitario: su come e dove farlo, se ne parlerà nelle prossime settimane".

COMUNE. La procedura del nuovo ospedale è dunque chiusa ed è stato chiesto al Comune di formalizzare la sua posizione. "Rimango sulla posizione che sia importante che il plesso ospedaliero rimanga all'interno della città - ha affermato il sindaco Massimo Bitonci, motivando le sue obiezioni alla costruzione di un polo ospedaliero a Padova Ovest - il Comune di Padova ha depositato la propria relazione, contenente la proposta della costruzione del nuovo ospedale sul vecchio, che adesso sarà rivalutata dalla Regione - ha aggiunto - il lavoro della commissione finisce qui, ma lo ritengo molto positivo, perché il Comune ha potuto esporre le ulteriori osservazioni che corrispondono al progetto che i cittadini di Padova vogliono. Con l'ipotesi di spostare l'ospedale - ha sottolineato il sindaco - si correva il rischio, assolutamente da valutare, di creare un'area degradata. L'unica ipotesi, dunque, resta quella di via Giustiniani - ha concluso - anche perché l'attuale sede prevista in zona stadio è ipotesi non attuabile, visto che sono noti i problemi di dissesto idrogeologico dell'area".

BITONCI. Bitonci ha inoltre voluto smentire la relazione tecnina di Canini, secondo la quale il progetto nell'area di via Giustiniani verrebbe a costare più di una costruzione "nuovo su nuovo". "La deduzione di Canini è incompleta - ha spiegato il sindaco di Padova - non tiene conto dei costi per l'esproprio dell'area di Padova Ovest, di proprietà di alcuni privati, per la sua bonifica, per la realizzazione di servizi di collegamento con il trasporto pubblico e privato veicolare, per l'abbattimento degli edifici del complesso giustinianeo, che ha computato solo nel caso di realizzazione di una nuova struttura su quella attuale e per i continui adeguamenti che, fino alla completa realizzazione di un'eventuale nuovo plesso a Padova Ovest, dovrebbero essere compiuti per mantenere a norma le strutture esistenti. Chiederemo al consiglio comunale - ha concluso - di conferire al sindaco il mandato politico e amministrativo per modificare l'attuale accordo di programma con la Regione, coinvolgendo così, per la prima volta, gli unici veri rappresentanti dei cittadini padovani. Tengo a precisare che l'ipotesi che presentiamo è innovativa e diversa rispetto a quella precedente e depositata a Palazzo Balbi 10 anni fa, sia quanto ai costi, sia quanto, per esempio, al rispetto del patrimonio storico-artistico dell'area giustinianea, perché non interessa la cinta muraria”.

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