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Ospedale, Bitonci interrompe la conferenza stampa: rissa sfiorata con Giordani

Momenti di tensione venerdì mattina in comune a Palazzo Moroni quando una decina di contestatori capeggiati dall'ex sindaco leghista sono entrati con fischietti e striscione

Prima le urla, poi la rissa sfiorata e infine la stretta di mano tra sindaco ed ex sindaco. Mattinata di tensione a Palazzo Moroni, quando il primo cittadino Sergio Giordani e il suo vice Arturo Lorenzoni sono stati interrotti da Massimo Bitonci e un’altra decina di persone tra cui ex assessori durante la conferenza stampa di presentazione del progetto sul nuovo ospedale. Qui il video.

FACCIA A FACCIA.

Mentre l’attuale amministrazione stava illustrando il progetto vicino all’attuale polo di via Giustiniani, sono entrati l’ex sindaco, insieme agli ex assessori Matteo Cavatton, Cinzia Rampazzo, Vera Sodero, con fischietti e cartello. Giordani e Lorenzoni prima l’hanno presa in maniera scherzosa, osservando i contestatori con tanto di striscione che recitava: “Nuovo ospedale a Padova Est subito”, poi hanno perso la pazienza, andando faccia a faccia con i manifestanti. La situazione ha rischiato di degenerare soprattutto tra l’ex sindaco e Lorenzoni, ma poi ha prevalso il buon senso e al termine di dieci minuti concitati Giordani e Bitonci si sono stretti la mano. L’ex sindaco è riuscito a strappare la promessa che la discussione sul nuovo ospedale verrà portato in consiglio comunale il 16 ottobre.

LE DICHIARAZIONI.

“Prendo molto sul serio l’impegno con gli elettori perché un’Amministrazione risponde ai cittadini che hanno riposto la fiducia, col voto, su un programma e su una squadra”, dichiara Giordani, “Chi nei mesi prima del voto espone posizioni tattiche per poi tradirle, non fa un buon servizio alla politica e a me piace essere chiaro e leale. Da questo punto di vista, ho preso un impegno con i padovani sul fatto che la città deve avere un Nuovo Ospedale. Ne ha diritto, lo merita. Confermo oggi questa convinzione. Il nostro programma prevede un altro impegno, che partiva dalla ferma convinzione basata su un lavoro serio di professionisti e di tutti noi. Questo impegno è stato suggellato col voto. Ovvero, è possibile, e per noi decisamente preferibile, fare un nuovo moderno ospedale sul sito attuale. Abbiamo lavorato tre mesi e, per quanto ci riguarda, questo lavoro puntuale che oggi presentiamo, rafforza e dimostra la tesi che questa strada è praticabile e siamo pronti ora a portarla in discussione, pacatamente ma con fermezza, in tutte le sedi istituzionali e tra la gente di Padova”.

I CONCETTI.

“In ogni caso per me sono insuperabili e decisivi questi due punti”, spiega Giordani, “Primo. L’eventuale cessione di terreni o beni di proprietà del Comune di Padova e dei padovani non può che seguire forme e modi previsti dalla legge ed essere nel rispetto degli specifici interessi economici e patrimoniali degli Enti coinvolti. A mio avviso, e a parere dei miei tecnici, forme di gratuità sono tecnicamente assai poco consigliabili e possibili. Secondo. Non posso che ribadire che è per noi impossibile immaginare ogni soluzione che generi una situazione di degrado e abbandono nel cuore della città. Qui non servirebbero suggestioni e progetti di massima, ma risorse immediate e preventive, progetti chiarissimi, garanzie pluriennali di sostenibilità che durino decenni senza tema di smentita. Per Padova e la sua comunità è insostenibile sotto ogni punto di vista ogni prospettiva che veda abbandono di volumi e una voragine urbana che sconvolgerebbe interi quartieri e scaricherebbe costi per noi non sostenibili sulle spalle della comunità”.

IL PENSIERO.

 “Penso che il Sindaco sia una figura che deve sempre spendersi per placare gli animi e mantenere la calma e così ho fatto: è nel mio stile. Certo quello che è accaduto oggi è grave e non era mai accaduto prima. Interrompere una conferenza stampa in corso, con modalità così aggressive supera un confine che non dovrebbe mai essere varcato: quello della civiltà e della libera espressione del pensiero di tutti. Continuo nella mia convinzione di non prestarmi alle provocazioni perché è quello che mi chiedono i cittadini. Certo, gli stessi cittadini sapranno poi farsi un’idea su comportamenti del genere. Padova non vuole questi urli, questi modi, siamo una città di persone pacate che in massima parte sperano in un confronto sempre sereno e costruttivo. Ma qualcuno pare non capire”, conclude Giordani.

LA CONDANNA.

Intervengono così anche i Capi gruppo: Gianni Berno, Antonio Foresta, Silvia Giralucci, Nicola Rampazzo e Carlo Pasqualetto. “Non si era mai visto a Palazzo Moroni un gruppo politico che, con toni intimidatori, impedisse con la forza al Sindaco, al Vicesindaco e ad un tecnico di effettuare una conferenza stampa. E’ un fatto di una gravità inaudita che deve far riflettere la città sul rischio antidemocratico di questi ultimi anni. Bitonci e i suoi della minoranza, quando non trovano argomentazioni efficaci negli organismi istituzionali, passano ad azioni di condizionamento che potrebbero avere conseguenze anche in altre sedi. Come maggioranza condanniamo questi gravi fatti avvenuti nella sede del Comune e richiamiamo tutte le forze politiche ad abbandonare metodi intimidatori, dannosi per la città e che non aiutano certo a trovare una soluzione per un tema di così grande interesse come il nuovo ospedale”.

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