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In foto da sx: Rosario Rizzuto e Paolo Tenti

In foto da sx: Rosario Rizzuto e Paolo Tenti

Si vota per il dopo-Zaccaria: la gara al rettorato sarà tra Tenti e Rizzuto

Lunedì 15 giugno, primo round di votazioni per scegliere colui che prenderà le redini dell'università di Padova a partire dal prossimo 1° ottobre 2015. Il vincitore resterà in carica per sei anni, non prorogabili

Si vota per il nuovo rettore dell'università di Padova. Lunedì, primo round di votazioni per scegliere colui che prenderà le redini dell'ateneo patavino, dopo Giuseppe Zaccaria, eletto nel 2009 e in carica fino al 30 settembre. Sono due i candidati: Rosario Rizzuto, 52 anni, direttore del dipartimento di Biomedicina, e Paolo Tenti, 63 anni, docente ordinario di Ingegneria elettronica. Sei anni la durata del mandato, non prorogabile.

L'ELEZIONE DEL NUOVO RETTORE. Le elezioni si articoleranno in un massimo di tre turni. La prima votazione è fissata per lunedì 15 giugno dalle 9 alle 17. Se nessuno dei candidati raggiungerà la maggioranza richiesta (ovvero la maggioranza assoluta dei voti ponderati esprimibili), la seconda votazione si terrà mercoledì 17 giugno, sempre dalle 9 alle 17. Se nemmeno questa volta un candidato arriverà al quorum, la terza e ultima votazione avverrà venerdì 19 giugno: in questo caso i seggi resteranno aperti un’ora in meno (dalle 9 alle 16). Nella terza votazione non è richiesto un quorum per essere eletti: si affermerà il candidato che otterrà il maggior numero di voti. Seguirà la proclamazione definitiva e la nomina da parte del ministro dell’Istruzione.

CHI VOTA. Gli elettori potranno votare in due seggi allestiti a palazzo Bo, secondo questa suddivisione: professori, ricercatori di ruolo e componenti del consiglio degli studenti voteranno nella sala detta "basilica"; personale tecnico-amministrativo, ricercatori a tempo determinato, assegnisti e dottorandi voteranno nella sala dell’archivio antico.

VOTI "PONDERATI". I voti "peseranno" diversamente a seconda della categoria di appartenenza. Mentre per le prime due (docenti di ruolo e studenti del consiglio) ogni componente esprime un voto "intero" (un elettore corrisponde ad un voto), per le altre tre categorie ogni voto è conteggiato come una frazione rispetto all’"intero", secondo proporzioni predefinite: 8% per il personale tecnico-amministrativo, 5% per i ricercatori a tempo determinato, 2% per dottorandi e assegnisti. Ognuna di queste percentuali illustra il rapporto di "peso elettorale" che intercorre tra le singole categorie considerate complessivamente, e non tra i singoli componenti di ogni categoria. Quanto alle schede bianche e nulle, anche queste vengono "pesate", esattamente come i voti, a seconda della categoria che le esprime.

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