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Manifesti e striscioni affissi dagli animalisti all'ingresso della sede padovana di Coldiretti

Manifesti e striscioni affissi dagli animalisti all'ingresso della sede padovana di Coldiretti

Ordinanza anti-nutrie, blitz degli animalisti alla sede di Coldiretti

Nella notte tra lunedì e martedì, militanti di Centopercentoanimalisti hanno affisso per protesta manifesti e striscioni diretti al presidente Miotto all'entrata della sede padovana di via della Croce Rossa

Non si è fatta attendere la risposta di Centopercentoanimalisti allo schema di ordinanza che Coldiretti Padova sta indirizzando ai 104 Comuni della provincia e che prevede, Emergenza nutrie, ordinanza di Coldiretti per i sindaci di Padova
dopo il pronunciamento del ministero della Salute sulla competenza nella gestione delle popolazioni di nutrie
, che i "sindaci facciano la loro parte" nella Emergenza nutrie, ordinanza di Coldiretti per i sindaci di Padova
"realizzazione dei piani di controllo e nella regolamentazione degli abbattimenti dei privati
".

IL BLITZ. Nella notte tra lunedì e martedì, l'associazione animalista ha affisso per protesta manifesti e striscioni all’entrata della sede padovana di Coldiretti in via della Croce Rossa. "È un’allucinante proposta di piano di sterminio - commentano i militanti - Non si esita a ricorrere a due delle molte menzogne messe in circolazione da chi ha montato la campagna di odio contro le nutrie: i famosi argini bucherellati dalle tane (che nessuno ha visto mai) e le buche scavate nei campi, che provocherebbero il ribaltamento dei trattori. Ricordiamo che le esondazioni degli ultimi anni nel Veneto non sono state provocate da cedimento degli argini, ma dalla decennale mancanza di manutenzione del sistema idrogeologico, manutenzione che sarebbe compito dei vari consorzi di bonifica.

"ANIMALI INNOCUI". "Il piano della Coldiretti - continuano gli attivisti - prevede che chiunque, con qualunque mezzo o arma (esclusi i veleni, bontà loro) sia autorizzato ad assassinare le nutrie, in qualsiasi luogo e in ogni periodo dell’anno. Se questa opzione dovesse passare, si verificherebbe un massacro di vaste proporzioni, un gravissimo danno ecologico, senza considerare l’aspetto morale della questione. Le nutrie sono animali innocui, ormai parte della nostra fauna, sono creature innocenti che hanno il diritto di vivere ed essere lasciate in pace".

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